Wanna Marchi e Stefania Nobile

Ieri sera Wanna Marchi e Stefania Nobile hanno tenuto banco a Live – Non è la D’Urso. Le due hanno raccontato qualcosa della loro vita in Albania, dopo tanti anni passati in carcere qua in Italia. La situazione è anche degenerata in una piccola lite con una persona del pubblico.

La vita dopo il carcere

Partono subito all’attacco le due donne delle televendite più famose in Italia e parlano di come la vita dopo il carcere per loro non sia affatto cambiata: “Noi siamo qua solo per te (dicono alla D’Urso ndr.), spero che tu sia come io ti ho conosciuta.

Noi siamo andate via dall’Italia, ma qualcuno ci ha invitato. In carcere le persone sperano di avere una seconda vita quando usciranno, purtroppo non sanno che non è così“, dice Stefania Nobile. La D’Urso cerca di ricordarle che ora vivono in Albania e hanno effettivamente cominciato una nuova vita.

Wanna Marchi e Stefania Nobile in trasmissione da Barbara D'Urso
Wanna Marchi e Stefania Nobile in trasmissione

La lite con il pubblico

Eccolo, il cog* della serata. Un cog* ci vuole sempre“, urla Stefania Nobile rivolta a una persona del pubblico che le avrebbe detto qualcosa.

La D’Urso cerca di riportare la calma ma la Nobile è quasi incontenibile riportando, con quella voce alta, indietro le menti a quando le loro televendite ancora andavano in onda.

Poi scoppia il caos. Stefania Nobile: “Perché dovremmo dirlo noi di non credere al sale e ai maghi? Io non ci vado dai maghi, non ci sono mai andata. Abbiamo voltato pagina e lavoriamo 15 ore al giorno. Per farlo siamo dovute andare via dall’Italia, pur di non vedere il pregiudizio della gente“.

La polemica con la Bonaccorti

Ospite della serata anche Enrica Bonaccorti che ha chiesto alla due se si sono pentite di tutta la sofferenza che hanno procurato.

La Nobile però svia il discorso: “Ho fatto 3 anni secchi, addirittura 5 giorni in più, sono uscita solo per operarmi. Tempo fa, in un programma radiofonico, incontrai la signora Bonaccorti che fece finta di non conoscermi. Volevo capire se ha paura che un ex carcerato possa contaminarla. Posso stringerle la mano? Dobbiamo morire? Lei vuole sentire la gente che commette un omicidio e poi chiede scusa. Noi, dopo 18 anni, siamo ancora qua a parlare di questo.

Le sembra che abbiamo pagato a sufficienza? Pochi giorni fa ho incontrato Roberto Formigoni, mio cliente al ristorante per anni. Vado a salutarlo, ma mi guarda con una faccia schifata. Oggi è a Bollate“.

Enrica Bonaccorti e Stefania Nobile dalla D'Urso
Enrica Bonaccorti e Stefania Nobile dalla D’Urso