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Igor il Russo è stato condannato all’ergastolo: il “mostro” che ha seminato il panico tra Bologna e Ferrara tra il 2017 e il 2018 è stato processato con rito abbreviato al tribunale di Bologna: attualmente si trova nel carcere di Saragozza, in Spagna. il suo avvocato ha comunque già annunciato la volontà di presentare l’istanza dell’appello.

Uccise due italiani

Norbert Fehrer, 38 anni e origini serbe, era sotto processo per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri. Oltre alla condanna carceraria all’ergastolo, le parti civili hanno richiesto che l’uomo risarcisce le famiglie delle vittime con una cifra complessiva di 4 milioni di euro.

In aula, oggi, erano presenti la moglie di Davide Fabbri, il barista ucciso a colpi di fucile, e i figli della guardia ecologia Valerio Verri.

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L’omicidio di Budrio, ripreso dalle telecamere

Un assassino senza pietà

Un killer spiato, freddo, abile con le armi e dalla presenza trasformista: negli anni Igor il Russo aveva assunto diverse identità  ed aveva vissuto lunghi periodi di latitanza. Nel 2017, quando uccise le due vittime italiane, Fehrer si trovava su suolo italiano ma non avrebbe dovuto: l’uomo avrebbe dovuto essere espulso dal territorio italiano e adesso è la vedova di Fabbri a ricordare la circostanza subito dopo il processo: “Qui siamo in Italia e tutto è permesso.

Chi lo ha ammazzato (suo marito, ndr) non è stato Igor ma lo Stato perché questa persona non doveva essere qui in Italia. Non è giusto che una persona viene nel locale e può ammazzare le persone. Non è giusto. Mi ha lasciato un trauma. Io non ce la faccio più”.

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Il killer era stato fermato il 15 dicembre 2017 in Spagna, a Terkel, a bordo di un pick up. Era svenuto dopo aver avuto un incidente e poco prima aveva ucciso due agenti della guardia civìl e un allevatore di Ventorillo.

Igor il Russo
Igor il Russo