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Ci sarebbe stata anche violenza sessuale da parte di Don Michele Barone ai danni della 14enne di Maddaloni e nei confronti della quale era già accusato di abusi. Alcuni racconti fatti via lettera dalla ragazza ai genitori proverebbero che l’uomo avrebbe violentato la ragazza. A definire meglio il quadro è stato anche il lavoro della psicologa che ha seguito la ragazza e che ha permesso di far emergere fatti rilevanti quanto inquietanti riguardo alla vicenda.

Nelle grinfie dell’esorcista

La giovane di Maddalena era finita sotto le “cure” del prete a causa di una situazione complessa a livello familiare.

la sorella della ragazzina aveva manifestato la sua omosessualità in famiglia e ciò aveva causato una situazione di forte tensione in casa. A seguito di ciò la piccola aveva sviluppato un disturbo di conversione, ovvero una situazione di disagio psicologico aveva auto ripercussioni sui suoi organi portando a forti disagi di tipo fisico. Per aiutarla a guarire i suoi genitori avevano chiamato lui: Don Michele Barone, professione esorcista.

esorcismo
immagine di repertorio

Alcuni servizi de Le Iene avevano contribuito a far parlare della vicenda: il prete, accusato di violenze sessuali su due adepte, sulla giovane di Maddalena praticava dei brutali riti esorcisti e, a quanto pare, praticava abusi.

A finire accusati erano anche stati i due genitori della ragazza e il dirigente di polizia (Luigi Schettino) accusato di aver “invitato” la sorella della ragazza a non sporgere alcuna denuncia.

Nel letto insieme a lei

Ora, sono alcune lettere spedite dalla ragazza, al tempo 13enne, a svelare i dettagli necessari a definire l’accusa di violenza sessuale. Nelle lettere la ragazza parla alla prete e ricorda alcuni episodi in particolare: il passaggio più importante è quello in cui lei ricorda di una notte in particolare in cui lui si sarebbe avvicinato a lei nel letto, mentre la ragazza riposava di notte, ed avrebbe cominciato a “muoversi avanti e indietro”.

Dopodiché, secondo il racconto della ragazzina, il prete sarebbe andato in bagno “a sciacquarsi”. Tali passaggi sono stati letti in aula e sono stati in precedenza raccolti dalla psicologa Petrillo. La psicologa, da quanto riportato da alcune testate, avrebbe anche spiegato che la ragazza “era più turbata da quello che non ricordava che da quello che ricordava”.

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Immagine di repertorio

Il passaggio più inquietante riguarda invece un racconto fatto dalla giovane alla madre: la piccola avrebbe notato, una volta riportata a casa, di aver avuto le parti intime gonfie ed avrebbe chiesto alla madre il perché. La madre avrebbe risposto che il gonfiore era dovuto all’acqua santa e al fatto di essere venuta a contatto con l’immagine di San Michele.

La piccola – avrebbe riferito la psicologa – vive in una situazione famigliare molto difficile (avrebbe parlato di “famiglia invischiata”) e Don Michele Barone l’avrebbe posta in una posizione di manipolazione psicologica, per cui le aveva fatto vedere i video de Le Iene spiegandole che doveva aiutarlo come lui aveva aiutato lei, facendola “guarire”.