Stupro della Circumvesuviana: scarcerato anche il secondo aggressore

La vicenda dello stupro di gruppo avvenuto il 5 marzo scorso nella stazione della circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, aveva creato sgomento e paura in tutta Italia. Le notizie che stanno arrivando in questi giorni sono altrettanto scioccanti. Oggi, infatti, è stato scarcerato anche il secondo dei tre presunti aggressori, Antonio Cozzolino.

Lo sconforto della vittima: “Delusa e amareggiata

AGGIORNAMENTO delle 16:16 – La vittima dell’abuso, a poche ore dalla diffusione della notizia che riguarda la scarcerazione di un altro, il secondo, aggressore dei 3 precedentemente fermati, ha voluto rilasciare un’amara considerazione in merito. “Sono delusa e amareggiata, soprattutto perché non riesco a comprendere come sia possibile prendere una decisione del genere, che mi fa solo pensare che non sono stata creduta nel mio racconto“.

La considerazione ancor più amara e triste in chiusura, che sicuramente da adito a molte riflessioni: “Se avessi saputo che andava a finire così non avrei denunciato“.

Torna in libertà 

A una settimana di distanza dalla scarcerazione di Alessandro Sbrescia, 18 anni, il primo dei tre presunti aggressori, torna libero anche Antonio Cozzolino. Il diciannovenne è difeso dall’avvocato Antonio De Santis. Come per Sbrescia, il tribunale del riesame ha disposto la scarcerazione anche per il secondo dei tre indagati; annullando di fatto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

In questi giorni è atteso il deposito delle motivazioni per sapere su che basi sia stata presa tale decisione. Rimane in carcere l’altro diciannovenne, Raffaele Borrelli. Intanto i cittadini di San Giorgio a Cremano, sconvolti da quanto accaduto, hanno deciso di ritrovarsi nella piazzetta Trieste e Trento, davanti alla fermata della circumvesuviana. Invitata dal sindaco Giorgio Zinno la comunità si è stretta attorno alla ventiquattrenne e a tutte le vittime che ogni giorno subiscono vessazioni.

La cittadinanza riunita nella piazza Trieste e Trento. Fonte: Giorgio Zinno Sindaco/Facebook
La cittadinanza riunita nella piazza Trieste e Trento. Fonte: Giorgio Zinno Sindaco/Facebook

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La tesi che non convince

I tre ragazzi, incastrati dalle riprese delle telecamere, erano stati arrestati l’8 marzo, dopo una ricerca frenetica, dalla polizia di Stato.

Sono accusati di violenza sessuale di gruppo per i fatti accaduti il 5 marzo nella circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Una giovane ventiquattrenne di Portici ha denunciato i suoi aggressori dopo essere stata violentata nell’ascensore della stazione. I tre hanno ammesso i rapporti, dicendo, però, che la ragazza era consenziente. Una tesi che non convinceva, tanto che il gip Valeria Montesarchio, l’ha respinta in prima istanza, convalidando il fermo di polizia ed emettendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

I tre presunti aggressori sono stati arrestati l'8 marzo dalla polizia di Stato. Immagine di repertorio
I tre presunti aggressori sono stati arrestati l’8 marzo dalla polizia di Stato. Immagine di repertorio

E continua a non convincere. La tesi, infatti, è stata smentita dalla vittima e dalle telecamere, che hanno ripreso la violenza dei tre aggressori con la quale hanno spinto la ragazza all’interno dell’ascensore. Contro la sua volontà si è consumato il brutale stupro di gruppo.