nola aggredita

La denuncia di quanto accaduto a questa 15enne di Nola arriva via Facebook, dalla sorella che racconta la violenza subita dalla giovane. Mentre stava andando a scuola, tre ragazzi probabilmente suoi coetanei, l’avrebbero importunata e poi picchiata provando anche a spegnerle una sigaretta sul braccio. Come riportano fonti locali, la 15enne è stata dimessa con 10 giorni di prognosi per diverse contusioni e ha sporto denuncia ai Carabinieri di Saviano.

Pestata dai coetanei mentre andava a scuola: 10 giorni di prognosi

Come racconta la sorella in un post su Facebook, la ragazza sarebbe stata importunata mentre aspettava il treno per andare a scuola: “Stamattina mia sorella mentre percorreva la solita strada per arrivare alla stazione, per poi andare a scuola, tre ragazzi, di età credo dai 15 ai 18 anni (…) hanno avuto la brillante idea, prima di importunare mia sorella che tranquilla se ne stava per i fatti suoi, dicendole che chissà cosa avrebbero voluto farle, successivamente uno dei tre l’ha presa per un braccio, provando a spegnere una sigaretta su di esso, e per finire iniziare a prenderla a pugni e a calci nonostante lei si fosse accasciata a terra, coprendosi la testa con le mani!

“.

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Immagine di repertorio

Il post rivolto ai genitori degli aggressori

Una violenza inaudita scattata quando la ragazza ha provato a respingere uno dei tre aggressori, i quali le avrebbero rivolto delle allusioni volgari.

Non abbiamo mai fatto del male a nessuno, eppure adesso dobbiamo anche avere terrore di scendere la mattina da sole per andare a scuola. 
Tutto questo é inaccettabile e intollerabile
“, commenta la sorella, aggiungendo un’immagine delle condizioni in cui è ridotta la 15enne.

La stazione circumvesuviana di Nola. Fonte: Google Maps
La stazione circumvesuviana di Nola. Fonte: Google Maps

La ragazza poi si rivolge ai genitori dei ragazzi che avrebbero malmenato la sorella: “Se siete consapevoli del fatto che al posto dei figli, avete della spazzatura (non riciclabile) fareste meglio a controllarli di più e ad insegnargli cosa vuol dire essere persone civili, ad insegnargli le regole e a RISPETTARE“.