primo piano di un bambino che cerca di difendersi il volto con le mani davanti

Sono pesanti le accuse che gravano su una suora che prestava servizio presso una casa-famiglia di Frosinone. A metterla con le spalle al muro sarebbero state le parole di un bimbo di soli 12 anni, incalzato dalla madre a parlare dopo avergli scoperto numerosi lividi sul corpo. I fatti risalgono allo scorso 2016 ma solamente il prossimo 8 aprile è previsto l’incidente probatorio davanti al magistrato.

Maltrattamenti nella casa-famiglia

All’epoca, quando vennero presumibilmente commessi i maltrattamenti, la suora aveva 65 anni. Come anticipato, a puntare il dito contro la religiosa c’è un ragazzino di soli 12 anni. Il piccolo aveva iniziato a frequentare la casa – famiglia di Frosinone nel 2016, quando la sua famiglia è stata messa alla prova da una difficile situazione economica.

Non potendosi più permettere una vita dignitosa e non volendo per questo negare la serenità al figlio, la famiglia aveva chiesto di poter godere di alcuni sussidi messi a disposizione dalle istituzioni specializzate nel sostegno delle famiglie meno abbienti.

suora di spalle
*immagine di repertorio

Nel 2016 dunque, il piccolo entrò a contatto con la realtà di questa casa-famiglia gestita da religiose. Qualcosa però, proprio lì dentro, non sembra andasse come si poteva prevedere e sperare. In quella struttura sorta in periferia, il piccolo ci si recava ogni giorno poco dopo l’orario scolastico.

Talvolta, quando necessario, il piccolo si fermava ivi anche per dormire la notte. La madre del 12enne però, un giorno, osservando il corpo del figlio, si è accorta di quegli strani segni sul corpo, dei veri lividi. Sono bastate all’epoca poche domande della madre per far crollare il piccolo che nel pianto ha confessato cosa subiva all’interno della struttura.

bimbo sdraiato a terra mentre cerca di difendersi con le braccia
*immagine di repertorio

Ceffoni, spintoni e punizioni corporee

Secondo quanto raccontato dal 12enne, all’interno di quella struttura la suora – ora non più suora e trasferitasi in Sicilia – avrebbe messo in atto contro di lui dei maltrattamenti.

Parla di ceffoni ma anche di spintoni: maltrattamenti fisici di vario tipo a cui si sarebbero aggiunte anche delle punizioni. Talvolta sarebbe capitato al piccolo di urinarsi addosso o di defecare nei propri pantaloni proprio perché la suora gli avrebbe impedito di andare in bagno. Al momento la religiosa, contro la quale sono state esposte altre denunce da parte di altri genitori aventi i figli nella medesima struttura, risulta indagata per maltrattamenti sui minori e abuso dei mezzi di correzione. Il prossimo 8 aprile è atteso davanti al magistrato, per l‘incidente probatorio, proprio il piccolo 12enne.