rita dalla chiesa

In un’approfondita intervista al Corriere della sera, Rita Dalla Chiesa si è lasciata andare ad alcuni ricordi e confessioni sulla sua vita privata,soprattutto sul padre.

Cresciuta con gli ideali dei carabinieri

Una foto del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel salotto dell’accogliente casa di Rita Dalla Chiesa, porta la donna a parlare dei ricordi legati a suo padre: “Papà non mi ha mai mostrato la sua pistola d’ordinanza in tutta la sua vita, eppure ancora oggi è l’uomo più forte che abbia mai conosciuto“, confessa Rita. La conduttrice ammette che la vita di suo padre ha influenzato massicciamente il suo destino e le sue scelte.

È cresciuta con gli ideali e le abitudini dei carabinieri, ma non si identifica apertamente con uno schieramento politico: “Io sostengo alcuni valori che sono ascrivibili alla destra, come l’amor patrio. E porto avanti alcune battaglie che sono tipicamente di sinistra, come quella contro la caccia. Però della destra non tollero alcune chiusure sui diritti civili. E l’ho detto chiaro e tondo. Prendendomi anche gli insulti di Forza Nuova e di una parte di Fratelli d’Italia“.

Il tradimento

Parlando dell’attentato al Generale Dalla Chiesa, Rita sostiene di aver ricevuto l’appoggio di molti personaggi come Giovanni Falcone, Achille Occhetto, Luigi Colajanni e Bettino Craxi, di cui parla con affetto.

Tuttavia, ancora oggi riceve un grande supporto soprattutto dalla gente comune, che la ferma per strada per parlarle di suo padre. Rita, ammette invece di essersi sentita tradita in particolare dai grandi poteri: “Mi sentii tradita in qualche modo da chi stava al Comando generale in quel momento, che non provvide a farmi avvisare di quello che era successo a Palermo, e nemmeno a trovarmi un aereo quella notte per farmi arrivare in Sicilia il prima possibile, insieme ai tanti giornalisti che partivano“.

Rita Dalla Chiesa ripresa durante l'ospitata nel programma di Massimo Giletti, Non è l'Arena
Rita Dalla Chiesa ripresa durante l’ospitata nel programma di Massimo Giletti, Non è l’Arena