plan de corones messner

Lorenzo Cherubini alias Jovanotti ha fatto molto parlare di sé e della sua musica, ultimamente, per un progetto nuovo e relativamente ardito: un concerto che si dovrebbe tenere quest’estate a Plan de Corones, in Alto Adige, nel contesto dei Jova Beach Party

Se il WWF ha giudicato il luogo idoneo e le infrastrutture progettate all’altezza del luogo e del rispetto che esso richiede, così non ha fatto Reinhold Messner, che a Plan de Corones ha aperto un museo ed ora si schiera nettamente contro l’idea di vederci ospitato un concerto. 

La replica del principe della montagna è chiara: il concerto snatura e rischia di rovinare la bellezza di un luogo che deve rimanere tutelato dai turisti: “Mi sembra insensato fare un concerto in cima alla nostra montagna d’estate.

Semplicemente perché non è una cosa necessaria. Se fossi l’unico proprietario di Plan de Corones, non autorizzerei mai né tantomeno organizzerei un concerto di questo tipo”. Ci sarebbe, secondo Messner, la volontà di seguire un trend non necessario che rende la montagna vittima del turismo: “Il problema è che a Plan de Corones si vogliono copiare eventi simili che hanno avuto successo in altre località turistiche montane. Ma così la montagna viene snaturata. Come con la moda delle piattaforme di vetro che permettono di vedere l’abisso sotto i propri piedi.

Si è cominciato con la Skywalk nel Grand Canyon e si sono diffuse un po’ ovunque sulle montagne”.

Insomma, per Messner il concerto è inutile e dannoso: “Questo concerto porta inquinamento acustico e una presenza eccessivamente invadente. Non è necessario”.

jovanotti
Jovanotti durante un concerto (fonte: Daniele Dalledonne/Flickr)

La replica di Jovanotti

Immediata la risposta del cantante, che ha rilanciato tramite Facebook difendendo il suo progetto: “Quando dico che stiamo tenendo insieme un evento rock con l’equilibrio ambientale non lo dico tanto per dire, si tratta di mettere in campo tutte le conoscenze in questo ambito ed è quello che stiamo facendo, per mostrare un modo nuovo di fare le cose, non quello solito che giustamente preoccupa Messner”.

L’ambiente dunque sarebbe non solo tutelato ma anche valorizzato: “Si tratta di realizzare non solo grandi giornate di goduria collettiva ma anche grandi aperture verso panorami di economia circolare, di comportamenti ecosostenibili e di equilibrio umanità/pianeta”.

Infine, una frecciata chiara, che menziona una montagna che negli ultimi decenni è stata grandemente usurpata, anche da molti di coloro che sostengono di amarla: “Le nostre feste saranno un nuovo campo base che a differenza di quello sull’Everest verrà lasciato meglio di come lo troveremo con la collaborazione di tutti quelli che vivranno una grande giornata insieme”.

(Immagine in alto, fonte: a destra Ptolusque/ a sinistra Llorenzi)