Cronaca

Gratta e Vinci, anziana ruba 100mila euro a coetaneo per giocarseli

Adesso la donna dovrà rispondere di circonvenzione di incapace ai danni del coetaneo raggirato
Gratta e Vinci, anziana ruba 100mila euro a coetaneo per giocarseli

È sicuramente un desiderio di molti italiani quello di vincere ai Gratta e Vinci o al Superenalotto. Ma la storia accaduta in provincia di Trento supera di molto la fantasia. Cosa non si farebbe pur di guadagnare tutti quei soldi solo grattando con una monetizza un pezzo di carta? Una donna di 80 anni ha deciso di sfidare la sorte giocando sfrenatamente. Con i soldi di qualcun altro però. Ha rubato circa 100mila euro, in poco più di un anno e mezzo, ad un suo coetaneo, un uomo benestante con problemi psichiatrici, per spenderli al gioco. I carabinieri di Riva del Garda sono riusciti, attraverso accurate indagini, a fermarla.

Il denaro rubato per i Gratta e Vinci

Un’anziana di 80 anni ha raggirato un coetaneo benestante, affetto da problemi psichiatrici. Quasi giornalmente la donna si recava con il malcapitato allo sportello del bancomat e lo istigava a prelevare ingenti somme di denaro. Con i soldi rubati andava a giocare al Superenalotto e comprava diversi Gratta e Vinci. In un anno e mezzo è riuscita a sottrargli circa 100mila euro. Una cifra da capogiro che, purtroppo, non potrà essere recuperata in quanto la donna l’ha già spesa tutta in pochissimo tempo.

 

Superenalotto. Immagine di repertorio
Superenalotto. Immagine di repertorio

Le indagini

I parenti dell’uomo si sono accorti che i conti non tornavano e si sono rivolti ai carabinieri. Così è iniziata l’operazione “Cash machine“: per alcuni giorni l’anziana è stata pedinata e gli uomini del comando di Riva del Garda, in provincia di Trento, hanno scoperto l’inganno. Dopo ulteriori accertamenti, e con prove sufficienti per fermarla, hanno eseguito l’arresto.

Comando Compagnia Carabinieri Riva del Garda. Immagine: Google Maps
Comando Compagnia Carabinieri Riva del Garda. Immagine: Google Maps

La procura di Rovereto ha iscritto l‘80enne nel registro degli indagati.

Il Gip ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare, per evitare che possa rubare altri soldi al coetaneo. La donna adesso dovrà rispondere di circonvenzione di incapace ai danni del signore benestante. 

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