carabinieri e una volante vicino

È stato accusato di sequestro di persona e maltrattamenti un uomo di 38 anni di origine rumena che per motivi ancora in via di definizione, ha legato al letto il figlio per 2 giorni lasciandolo senza viveri. Ad allertare i militari di quanto stesse accadendo in un’abitazione di Roma è stata la vicina di casa.

Lega al letto il figlio con una catena di ferro

Probabilmente a monte ci sarebbe stato un litigio scatenato da un motivo ancora sconosciuto tra padre e figlio. Dopo la discussione, il ragazzino – di circa 17 anni – si allontanato dall’abitazione familiare ma al suo ritorno ad aspettarlo ha trovato il padre, già progettante una terribile punizione.

Lasciato senza cibo né acqua per 2 giorni

Rincasato, il giovane è stato di fatto legato alle caviglie dal padre con una massiccia catena di ferro. Le caviglie sono state legate poi al letto, dove il padre 38enne lo ha lasciato da solo per due interi giorni senza né cibo, né acqua. Per più di 36 ore il ragazzo ha cercato di liberarsi in tutto i modi, riuscendoci solo, appunto, due giorni dopo. Il primo pensiero del ragazzo è stato quello di avvertire qualcuno di quanto fosse accaduto e così si è diretto dalla vicina di casa che ha prontamente allertato i militari.

Padre accusato di maltrattamenti e sequestro di persona

Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nella casa, a Ladispoli, hanno ritrovato il ragazzino che manifestava i segni di una pesante debolezza fisica dovuta al digiuno forzato nonché in totale sconforto morale, scosso da quanto capitatogli. Rintracciato, il padre è stato fermato e trasferito nella casa circondariale di Civitavecchia ove al momento risulta essere indagato per sequestro di persona e maltrattamenti. Secondo quanto raccontato poi dal giovane ai Carabinieri, prima di essere stato incatenato al letto, il padre lo avrebbe anche picchiato. Onere degli inquirenti ora capire se si sia trattato di un caso isolato e se la punizione subita dal 17enne sia solamente uno dei tanti soprusi subiti.