mani di un medico con i guanti e una provetta

102 anni e la necessità di sottoporsi ad un’ecografia che però, non è disponibile né oggi, né domani, né per tutto il 2019. La vicenda arriva dalle Marche e a raccontarla è la figlia della donna a Il Resto del Carlino, Loretta Bartocci.

Sanità, nessun posto per tutto il 2019

Anche chi rinuncerebbe ad ogni costo alla sanità privata sembra dover rivedere la propria posizione. A far cambiare idea, troppo spesso, sono le infinite liste d’attesa degli ospedali pubblici. Un altro caso arriva dalle Marche dove una donna di 102 anni con la necessità di sottoporsi quanto prima ad un’ecografia al fegato si è sentita rispondere: “Per tutto il 2019 non ci sono posti liberi, torni l’anno prossimo“.

Un anno di attesa per una visita urgente ad una donna che per età, non può permettersi di aspettare. La vicenda è stata raccontata dalla figlia della donna in questione, Loretta Bartocci: “Ieri mattina mi sono presentata al Cup, il centro di prenotazioni dell’ospedale Profili di Fabriano per chiedere un’ecografia al fregato per mia madre, Ida Cucco di 102 anni“.

Sanità privata: una scelta obbligata

Così continua il racconto di Loretta Bartocci a Il Resto del Carlino: “L’operatore di turno mi ha riferito che per tutto il 2019 non ci sono posti liberi per effettuare un esame del genere non solo a Fabriano, ma in tutte le Marche“.

L’ultracentenaria da 4 anni ormai convive con un drenaggio biliare che necessita di visite periodiche. Sempre la figlia: “Se il contesto è davvero destinato a rimanere questo, la scelta obbligata sarà di rivolgersi agli esami a pagamento per i quali sono straconvinta si trovi posto nello spazio di pochissimi giorni“.

Sarebbe ovviamente però una scelta obbligata e non nata dalla propria volontà.

La replica della Regione

La Regione però prende le distanze e, sempre a Il Restro del Carlino, replica all’accaduto: “È già disponibile il 24 settembre prossimo – riferendosi all’ecografia – Nel corrente mese di aprile nel caso di una breve (B= 10 giorni), a giugno nel caso di una differita (D=30/60 giorni). Si sta lavorando per migliorare i risulti anche per le programmate, che si ritiene essere la classe di priorità assegnata dal medico alla signora, perché l’obiettivo è che in 180 giorni la risposta si realizzi“.