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Oggi, 8 anni fa, moriva Melania Rea, uccisa a coltellate durante una gita da suo marito Salvatore Parolisi. La sua famiglia non l’ha mai dimenticata e certo non l’ha dimenticata la piccola Vittoria, che aveva solo 18 mesi quando la madre è morta ed ora è una bambina che cresce senza genitori, affidata ai nonni.

Uccisa dall’uomo che amava

Melania Rea fu aggredita e uccisa alle spalle nei boschi di Ripe di Civitella da Salvatore Parolisi. Aveva 28 anni e un matrimonio infelice: da poco aveva anche scoperto la storia extraconiugale tra Parolisi e Ludovica Perrone, soldatessa e collega dell’uomo. Ad un certo punto Melania si era appartata per andare in bagno e lì, nascosta tra le frasche, era stata aggredita, poco distante dalla figlia lasciata in macchina. Sarebbe stato proprio il suo assassino a lanciare l’allarme dichiarandola scomparsa e poi a piangerla, al suo funerale, dopo che il suo corpo ricoperto di sangue era stato ritrovato da un passante occasionale.

Le parole di Gennaro Rea

Oggi, a ricordarla è lo zio, Gennaro Rea, che ancora è straziato dal dolore per la morte della giovane donna. “Oggi 8 anni che non sei più tra noi. 8 anni che il Tuo ricordo è sempre vivo ogni giorno di più. 8 anni in cui la Tua piccola dolce Vittoria è cresciuta tanto e non c’è giorno che non ha un pensiero per Te” Poi, un cenno a Parolisi: “8 anni da quando la mano assassina della persona a Te cara con ben 35 coltellate Ti ha privata della cosa più preziosa: la vita. 8 anni di sofferenza immensa e indescrivibile. NON DIMENTICHERÒ MAI IL TUO VOLTO SPENTO. Sempre presente. Ciao Melania. Zio Rino”.