virginia raggi

Un altro caso politico e giudiziario scuote il Campidoglio, così come anche i vicini palazzi del governo. I due alleati, Lega e 5Stelle, si spaccano di nuovo per i due scandali che hanno colpito il sottosegretario Armando Siri, indagato per corruzione, e la sindaca Virginia Raggi. La prima cittadina di Roma, secondo quanto riportato da un’inchiesta de L’Espresso, avrebbe fatto pressioni sull’ex manager di Ama, l’azienda dei rifiuti. Raggi avrebbe voluto che Lorenzo Bagnacani chiudesse il bilancio in rosso, come si ascolta nelle registrazioni rese note dal settimanale.

Altre grane giudiziarie per Virginia Raggi

La sindaca è duramente messa alla prova dai vari filoni di indagine che coinvolgono i suoi più fedeli collaboratori.

Pochi mesi fa è stata assolta per il caso delle cariche in cui era coinvolto Raffaele Marra. Oggi a riportarla in tribunale potrebbe essere Lorenzo Bagnacani, ex presidente dell’Ama, che avrebbe presentato un esposto contro alcuni comportamenti della Raggi. Il manager è stato licenziato in tronco lo scorso febbraio, quando la prima cittadina ha fatto tabula rasa di tutto il consiglio di amministrazione dell’azienda. Virginia Raggi non è accusata di nessun reato e non c’è nessuna indagine in corso, ma le registrazioni delle conversazioni tra lei e Bagnacane, che il manager ha consegnato ai magistrati, difficilmente non avranno seguito.

Raggi: “Devi modificare il bilancio”

La sindaca avrebbe fatto delle pressioni affinché l’ex presidente della municipalizzati modificasse i conti per far chiudere in rosso l’Ama, nonostante mezzo milioni di utili, come riporta L’Espresso. “Lorenzo, devi modificare il bilancio come chiede il socio… se il socio ti chiede di fare una modifica la devi fare!“, dice al telefono la Raggi, “Se tu lo devi cambiare comunque, lo devi cambiare.

Punto. Anche se loro dicono che la luna è piatta“.

Nonostante le resistenze del manager, che non ha dato seguito alle richieste della sindaca, Raggi continua a chiedere che il bilancio venga modificato, promettendo anche 205 milioni di euro di prestito. “Però tu me devi dà una mano Lorenzo, così non mi stai aiutando… Io ho la città che è praticamente fuori controllo, i sindacati che fanno quel c***o che vogliono“, dichiara in una registrazione del novembre 2018. Raggi paventa il peggio: “I romani oggi si affacciano e vedono la m***a.

In alcune zone purtroppo è così, in altre zone è pulito e tenete bene…in altre zone…cioè non c’è modo, non c’è modo. Allora…quando ai romani gli dico sì la città è sporca però vi aumento la Tari, ma io scateno, cioè mettono la città a ferro e fuoco altro che gilet gialli“.