marco vannini

È impressionante vedere, per la prima volta, l’immagine e la voce di Marco Vannini. Sorridente, in forma, felice al compleanno della fidanzata. Vivo, grato alla nuova famiglia che lo aveva accolto. Sono le immagini del 18esimo compleanno di Martina Ciontoli, che il pubblico potrà vedere stasera in uno speciale de Le Iene sul caso dell’omicidio di Marco Vannini.

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Da diverso tempo Giulio Golia ha portato avanti un’inchiesta televisiva sul caso di Marco Vannini, il ragazzo morto la sera del 17 maggio 2015 ucciso da un colpo di pistola in casa dei genitori della sua ragazza. La famiglia da cui si era sentito accolto e che, di fatto, lo ha guardato morire mentre si dissanguava, con un proiettile in corpo e ancora voce per urlare e chiedere aiuto. Oltretutto, pare che siano esistiti dei video delle telecamere di sorveglianza della zona inerente casa Ciontoli, che avrebbero mostrato tutti i movimenti intorno alla casa quella sera. Purtroppo, al tempo nessuno richiese da parte delle autorità l’acquisizione di quei filmati, che quindi dopo un po’ di tempo sono stati cancellati come da prassi.

Un processo molto discusso

Il processo all’intera famiglia Ciontoli per la morte di Marco Vannini è arrivato al secondo grado di giudizio, ed è già stato presentato ricorso in Cassazione dai legali della famiglia di Marco. Entrambe le sentenze già emanate sono state considerate sia dalla famiglia che dall’opinione pubblica troppo clementi nei confronti dei Ciontoli. in particolare è stata criticata la sentenza d’appello, che oltre a derubricare il reato attribuito ad Antonio Ciontoli da omicidio volontario a omicidio colposo, ha alleggerito la pena per lo stesso da 14 a 5 anni di carcere.

Un profilo su Lovoo con le sue foto

Oltre al dolore della morte del figlio e dei processi avvenuti, la famiglia Vannini deve vivere un ulteriore sconcerto, ovvero la scoperta che esisterebbe un utente di un sito di incontro (Lovoo) che usa le immagini di Marco Vannini come foto del profilo. Il fatto è stato portato all’attenzione delle autorità competenti proprio da Le Iene che ora si augurano che possa essere individuata l’identità di chi usa le immagini di Marco Vannini.