Riscaldamento climatico uccide i cuccioli dei pinguini imperatore in Antartide

Il riscaldamento climatico causato dall’inquinamento continua a mietere vittime e, come sempre, a pagarne le conseguenze sono prima di tutto gli animali. Dopo l’orso polare che ha viaggiato per 700 km su un brandello di iceberg, salvato dalla morte appena in tempo e riportato nel suo habitat, questa volta, a fare le spese delle conseguenze del riscaldamento climatico è stata la seconda più grande colonia di pinguini imperatore del mondo, spazzata via dallo scioglimento dei ghiacci. La colonia si riproduceva sulle coste del Mare di Weddel, nell’Oceano Atlantico, in Antartide, e precisamente ad Halley Bay, ma per 3 anni consecutivi è stata decimata dallo scioglimento prematuro del ghiaccio che ha causato la morte di quasi tutti i pulcini.

Lo studio che ha rivelato la scomparsa dei pinguini

Halley Bay ospitava tra i 14mila e i 25mila esemplari di pinguini imperatore, la seconda colonia più vasta al mondo. Un numero incredibile che rappresentava il 5-9% dell’intera popolazione mondiale. Lo studio della British Antarctic Survey, un’organizzazione governativa britannica, ha documentato attraverso immagini satellitari la scomparsa dei cuccioli dei pinguini imperatori da Halley Bay, dopo 60 anni in cui questa grande colonia aveva scelto come luogo la baia per riprodursi e allevare i piccoli.

La scomparsa dei cuccioli della colonia è stata documentata nel 2016 quando una tempesta ha causato l’anomalo scioglimento del ghiaccio su cui i pinguini avevano deposto le uova e stavano allevando i pulcini. Il ghiaccio si è sciolto a ottobre invece che a dicembre, causando la morte dei pulcini, non pronti ad affrontare il mare nuotando perché ancora troppo piccoli. Lo stesso fenomeno è stato osservato nel 2017 e nel 2018: una tragedia che ha comportato la morte per quasi tutti i piccoli pinguini imperatore per 3 anni consecutivi. Questa specie necessita di uno strato di ghiaccio marino stabile su cui allevare i pulcini e le condizioni di ghiaccio devono mantenersi invariate da aprile, quando i pinguini arrivano per deporre le uova, fino a dicembre, quando i cuccioli diventano grandi abbastanza per poter nuotare e sopravvivere.

Per 3 anni consecutivi, dunque, i pinguini imperatore hanno visto i propri piccoli morire, vittime delle mutate condizioni del ghiaccio, a causa del suo scioglimento anomalo avvenuto a ottobre invece che a dicembre.

Antartide: addio alla seconda colonia di pinguini imperatore
Immagine di repertorio: un cucciolo di pinguino

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I pinguini imperatore costretti a “traslocare”

Come risultato della moria dei loro cuccioli, i pinguini imperatore rimasti si sono trasferiti andando ad ingrossare una colonia situata vicino ad Halley Bay, quella di Dawson Lambton. Questa risposta alle mutate condizioni della baia in cui i pinguini imperatore si insediavano per dare alla luce e crescere i propri cuccioli ha positivamente stupito gli scienziati della British Antarctic Survey che hanno interpretato questo come un segnale incoraggiante. Quindi, una volta compreso che Halley Bay non era più il luogo ideale in cui dare alla luce e crescere i cuccioli, la colonia di pinguini imperatore decimata dalla moria dei propri pulcini ha deciso di cambiare casa. Resta comunque il fatto che le conseguenze del riscaldamento climatico continuano a incombere sulle specie animali minacciando la loro sopravvivenza. Secondo il coautore dello studio ed esperto di pinguini Phil Trathan, gli esemplari di pinguini imperatore sono infatti fortemente minacciati dai cambiamenti climatici: “Il numero di pinguini imperatore è destinato a diminuire drasticamente, perdendo il 50-70% del numero di esemplari prima della fine di questo secolo, perché le condizioni del ghiaccio marino cambiano a causa dei cambiamenti climatici“. Lo scioglimento dei ghiacciai è un fenomeno causato dal riscaldamento climatico che sta portando anche altre gravi conseguenze come lo sprofondamento dei fondali oceanici e l’innalzamento del livello del mare, su cui proprio a febbraio un rapporto di ENEA e Confcommercio lanciava l’allarme.

Antartide: addio alla seconda colonia di pinguini imperatore
Immagine di repertorio: un pinguino imperatore