Cronaca

Silvia Romano, l’intelligence italiana: “Continueremo a cercarti senza sosta”

Silvia Romano, per gli inquirenti e gli investigatori, è viva. Più di una semplice speranza che trapela anche quest'oggi, dalle parole del direttore dell'intelligence italiana, Gennaro Vecchione
silvia romano

Dallo scorso 20 novembre, di Silvia Romano non si ha traccia. Della 23enne volontaria scomparsa in Kenya, non si hanno notizie ma nonostante questo, e nonostante anche un assordante silenzio, le ricerche sono proseguite e proseguono tuttora. Le ultime novità riguardo la 23enne erano giunte circa un mese fa quando al termine di un summit tra investigatori africani e carabinieri del Ros, era stato dichiarato con certezza che la ragazza è viva. Durante l’inaugurazione della “Langley”, sede unitaria dell’intelligence italiana a Roma, è giunto un pensiero alla 23enne e ai suoi familiari.

Continueremo a cercarti

Cara Silvia, anche per la tua generosità e nobiltà d’animo, che costituiscono un esempio per tutti noi, continueremo a cercarti senza sosta e con tutte le nostre risorse ed energie“, sono parole cariche di speranza quelle rilasciate quest’oggi da Gennaro Vecchione, il direttore generale del Dis, Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

Dichiarazione che arrivano a frantumare il silenzio e fanno pensare che forse, davvero, Silvia Romano potrebbe essere un giorno ritrovata.

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Il pensiero alla famiglia

Tutt’oggi sono pochissime le informazioni – per quello che ne sappiamo – in mano agli inquirenti: tra queste, la certezza che la ragazza sia stata rapita e che si trovi, forse, in ostaggio. Una certezza che si accompagna ad un’altra convinzione, commischiata alla speranza, e che fa pensare che Silvia Romano sia viva. Di questo avviso è, come lo si è evinto, il direttore del Dis che confida nel ritrovamento della giovane mentre rivolge qualche parola anche ai suoi familiari e, più in generale, ai genitori degli italiani sequestrati fuori dai confini nazionali: “Un pensiero ai familiari e ai nostri connazionali sequestrati all’estero da organizzazioni criminali.

L’occasione di queste affermazioni è la cerimonia d’inaugurazione della nuova sede unitaria dell’intelligence, a Roma. Tra i presenti in piazza Dante, anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il primo ministro Giuseppe Conte accompagnato da Fico e Casellati, rispettivamente presidenti di Camera e Senato.

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