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Paolo Brosio a Vieni da me racconta il suo dramma del passato

Il conduttore è stato ospite del salotto di Caterina Balivo ed ha parlato dei suoi passati problemi con la droga, scatenatisi dopo la morte del padre
paolo brosio vieni da me

Momenti di grande commozione oggi a Vieni da Me, il salotto televisivo di Caterina Balivo. Uno degli ospiti è stato Paolo Brosio, arrivato in ritardo alla trasmissione ma pronto ad aprirsi a confidenze intime con la padrona di casa.

Una vita felice, poi il dramma

Nel raccontarsi, Paolo Brosio ha parlato di alcuni momenti molto difficili della sua vita. Prima di abbracciare il suo ormai noto percorso di fede, Brosio aveva avuto periodi di fortissima crisi culminati con la morte del padre.

Avevo tanto successo, ero felice, ma poi ci furono in serie dei colpi difficili da assorbire. Avevo convinto Flavio Briatore ad aprire il Twiga, un locale che ha dato tanti posti di lavoro, ma poi ci fu l’incendio. Nello stesso tempo, fui lasciato dalla mia fidanzata e morì mio padre. Quest’ultimo dramma lo ha turbato nel profondo: “È sempre stato il punto di riferimento della famiglia. E’ stato un colpo tosto. Quando sono arrivato a casa c’era mia mamma disperata. E’ stato un dolore talmente forte che mi ha cambiato la vita”.

Le difficoltà avevano messo il conduttore in ginocchio: “Ho reagito male, erano dei colpi davvero duri e senza la preghiera, il mondo ti ammazza, ma ancora non lo sapevo.

Iniziai ad abusare di alcol, marijuana e cocaina”.

La fede lo ha salvato

Poi, nella sua vita è arrivata la fede e con lei, il cambiamento: “Ho sentito una voce che mi diceva: ‘Figlio mio, devi smettere’. A quel punto andai in un santuario e da lì è iniziato un percorso culminato a Medjugorje”. Altri eventi positivi gli permisero di rialzarsi in piedi: l’adozione a distanza di Eva, bimba conosciuta in Bosnia, è stato uno di questi.

Non c’è rimorso o imbarazzo per gli errori, comunque: “Le pagine brutte della mia vita sono intrecciate con quelle più belle.

Le cadute fanno parte della debolezza dell’uomo e servono a capire che gli uomini sono degli strumenti di Dio”.

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