Asia Bibi ha lasciato il Pakistan, arrivata in Canada dai suoi figli

Asia Bibi, la donna pakistana cristiana che per 8 anni è stata in prigione accusata di blasfemia è arrivata in Canada. La sentenza di assoluzione è stata confermata a fine gennaio scorso. In queste ore è arrivata la notizia che la donna ha lasciato il Pakistan per raggiungere i suoi figli.

Ingiustamente accusata

Ingiustamente accusata da un gruppo di donne con le quali lavorava e aveva avuto dei contrasti. Asia Bibi, pakistana e cristiana, era stata incarcerata, nel 2009, con l’accusa di blasfemia e condannata a morte l’anno dopo. Ha trascorso quasi un decennio in carcere.

Dopo 8 anni di processi e mobilitazioni, alla fine di ottobre, la notizia che le accuse erano tutte cadute. La sentenza è stata annullata con un verdetto storico per il Pakistan. Divenuta un simbolo della lotta contro una delle leggi più repressive al mondo, aveva provato a chiedere asilo in Italia. Non poteva più rimanere nel suo Paese, divenuto troppo pericoloso, nonostante l’assoluzione.

Asia Bibi. Fonte: Free Asia Bibi/Facebook
Asia Bibi. Fonte: Free Asia Bibi/Facebook

Asia Bibi ha lasciato finalmente il Pakistan

Adesso, dopo quasi 7 mesi di attesa, Asia ha lasciato il Pakistan.

Libera dal braccio della morte e dalle continue minacce da parte di estremisti, è arrivata in Canada. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri pachistano che ha detto: “Asia è una cittadina indipendente e ha lasciato il Paese di sua volontà“. La notizia è stata poi confermata dal suo avvocato, Saif ul Malook. Il quale, parlando con la Cnn, ha detto che Asia è arrivata in Canada dove si ricongiungerà con la sua famiglia. I suoi cinque figli vivono nel Paese già da molto tempo.

Si erano dovuti separare dopo il suo arresto. Il marito e i bambini erano stati condotti in una casa sicura dopo il ribaltamento delle sentenza del 2018. Adesso potranno finalmente riabbracciarsi.

Una foto delle proteste. Fonte: Asia Bibi Book/Facebook
Una foto delle proteste. Fonte: Asia Bibi Book/Facebook

Le proteste dopo la sentenza di assoluzione

Dopo la decisione presa da Saqib Nisarm, presidente della Corte suprema, si sono scatenate violente proteste in tutto il Pakistan. Come riporta il sito della Cnn, il movimento islamista Tehreek-e-Labbaik – TLP – aveva annunciato che sarebbero scesi in piazza se Asia Bibi fosse stata rilasciata.

E così è stato dopo la sentenza che ha rovesciato la condanna. A Islamabad e a Lahore i manifestanti hanno bloccato le strade, attaccando proprietà pubbliche e dando fuoco alle auto. Il leader del TLP e alcuni sostenitori sono stati arrestati. Secondo quanto riferito da un portavoce del governo gli arresti erano volti a impedire che le proteste andassero avanti per paura di ulteriori problemi legati alla sicurezza pubblica.