Palermo, si spacciava per esorcista e abusava delle clienti arrestato

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Montelepre, in provincia di Palermo, per violenza sessuale aggravata, truffa aggravata, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Forse cavalcando l’onda delle crescenti richieste di medium ed esorcisti, i tre indagati hanno organizzato un business diabolico. Uno di loro, spacciandosi per un esorcista avrebbe praticato dei riti che terrorizzavano talmente tanto le vittime da poter abusare di loro. 

Il finto esorcista 

La truffa ai danni di giovani ragazze e di un minore di 14 anni è stata architettata da tre persone. Un uomo di 62 anni era la mente, colui che si spacciava per esorcista e medium. Avrebbe utilizzato i suoi presunti poteri per far riunire le coppie e così molte ragazze sono cadute nella sua trappola. Non solo, avrebbe avuto anche la finta capacità di comunicare con i defunti ed esercitare poteri oscuri. I riti che eseguiva terrorizzavano le vittime. In questo modo riusciva a sfruttare il loro stato psicologico turbato per i soddisfare i propri bisogni. Le donne esaudivano le sue richieste sessuali o economiche. In alcuni casi, avrebbe ottenuto favori sessuali contro la volontà delle vittime. 

Montelepre, il paese dove operava il finto esorcista con i complici. Immagine: Sito Comune di Montelepre
Montelepre, il paese dove operava il finto esorcista con i complici. Immagine: Sito Comune di Montelepre

I complici

Randazzo aveva due complici: una ragazza di 20 anni e un altro uomo di 71 anni. Il ruolo della prima, secondo gli inquirenti, era quello di individuare le ragazze da avviare all’attività di prostituzione. Successivamente si appropriava di parte del denaro che i clienti pagavano alle vittime sfruttate. Il secondo, invece, avrebbe favorito l’attività di prostituzione mettendo a disposizione l’hotel da lui gestito, il castello di Giuliano. Il nome della struttura deriva dal fatto che il 71enne è il nipote del bandito Salvatore Giuliano

Hotel il castello di Giuliano. Immagine: Sito Booking
Hotel il castello di Giuliano. Immagine: Sito Booking

Le indagini

I carabinieri di Montelepre hanno condotto le indagini, iniziate lo scorso ottobre e coordinate dalla Procura di Trapani. Grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali hanno ricostruito la dinamica della vicenda. L’inchiesta ha portato all’arresto del 62enne e della ragazza. L’uomo è accusato di violenza sessuale aggravata, anche attraverso violenza fisica e psichica, e truffa aggravata; la 20enne del reato di corruzione nei confronti di un minore di 14 anni. Entrambi dovranno rispondere, inoltre, di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Mentre il nipote di Giuliano, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari, è accusato di violenza sessuale aggravata continuata nei confronti di una donna affetta da disturbi psichici e ricoverata in una struttura sociosanitaria. Gli inquirenti hanno spiegato che le vittime, alcune minorenni, provengono da un “contesto socio-culturale particolarmente arretrato“.