gianni de michelis

Lutto nel mondo della politica, si è spento nella notte Gianni De Michelis. Il socialismo italiano piange uno dei suoi leader più carismatici. De Michelis è stato uno dei grandi protagonisti della sfera politica fino al 1993. Ministro degli Esteri sotto il governo Andreotti.

Morto Gianni De Michelis

A darne l’annuncio fonti vicine alla famiglia; De Michelis era nato a Venezia il 26 novembre 1940, aveva 78 anni; laureato in chimica industriale, accademico e politico. Leader del socialismo italiano e protagonista della Prima Repubblica, De Michelis è stato deputato del partito dal 1976 al 1993. Ministro degli esteri dal 1989 al 1992 era presente alla firma del trattato di Maastricht.

Da tempo era ricoverato in ospedale, i funerali si terranno in veneto in forma privata.

Gianni De Michelis pilastro del socialismo italiano

La figura di De Michelis è associata alla politica socialista italiana degli anni della Prima Repubblica; il politico e accademico inizia la sua carriera nel partito, diventando successivamente segretario nazionale del Nuovo PSI dal 2001 al 2007. Fin dall’inizio De Michelis si piazza nella corrente più di sinistra del partito, sotto la guida di Riccardo Lombardi, leader di Alternativa Socialista. Gianni De Michelis entra a far parte del direttivo dal 1969 diventandone responsabile dell’organizzazione delle attività.

Nel ’76 De Michelis appoggia Craxi alle elezioni rimanendogli accanto. 

Il coinvolgimento in Tangentopoli

Come i suoi colleghi di partito, anche Gianni De Michelis è stato travolto dallo tsunami Tangentopoli, nell’inchiesta Mani Pulite è stato sottoposto a 35 diversi procedimenti giudiziari dai quali è stato assolto e condannato a un anno e 6 mesi patteggiati per corruzione nell’ambito delle tangenti autostradali del Veneto e 6 mesi nell’ambito dello scandalo Enimont. 

Il ricordo del fratello 

In un’intervista rilasciata al Gazzettino di Venezia, prima della sua scomparsa, il fratello di De Michelis, Cesare ha parlato della malattia del fratello; la sconfitta e la caduta hanno pesato sulla vita del politico  “È l’uomo più intelligente che abbia mai conosciuto”, ha raccontato, “Gianni purtroppo sta male.

Ha pagato anche sulla propria elle questa disgrazia e ormai è in una situazione in cui non si torna indietro”.

Il fratello ha poi spiegato di come la sconfitta politica abbia influito sulla sua salute: “Ha avuto una vecchiaia precoce e sfortunata” il tutto per quelli che Cesare definisce errori “anche di visionarietà”.

La classe politica ha manifestato il suo cordoglio attraverso messaggi sui social, tra questi figura anche quello di Stefania Craxi, figlia di Bettino, “Gianni è stato un grande uomo di governo ed un compagno leale di mio padre, nella buona e nella cattiva sorte, a cui non fece mai mancare la sua vicinanza negli anni dell’esilio tunisino“.

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