massimo giletti mezzojuso

La storia delle sorelle Napoli ha reso ormai Mezzobusto un paese celebre. A diffondere la loro storia è stato Massimo Giletti che ha ospitato le 3 sorelle minacciate dalla “mafia dei pascoli” e che vedono i loro terreni rovinati dal pascolo delle vacche possedute da proprietari terreni apparentemente di associazione mafiosa.

Le cose si sono inasprite durante un confronto tra Massimo Giletti e Salvatore Giardina, il sindaco di Mezzobusto, con il quale c’era stata una forte discussione in diretta pochi giorni fa. Ora un altro motivo di tensione arriva dal web: pare che su wikipedia siano spuntate frasi contro il Sindaco e contro la popolazione del piccolo comune.

Una frase chiara e decisamente esplicita: “Il Sindaco Giardina e parte della popolazione sono dei grandissimi mafiosi”. A quanto pare la modifica della pagina di Wikipedia è avvenuta nella giornata di ieri e oggi qualcuno ha già provveduto a togliere la frase. Una seconda frase, sempre posta nel campo della descrizione generale, riporta un chiaro endorsement: “Viva le sorelle Napoli, tutta la vita. Sindaco chiaramente colluso e figlio di una grandissima zoccola”.

Un caso simile a Galeata

Le sorelle Napoli non hanno mai smesso di lottare per poter avere un giusto utilizzo delle loro terre.

Proprietarie di un’azienda agricola, le Napoli hanno denunciato di aver ricevuto diverse minacce (la loro macchina è stata anche bruciata). Di recente è emerso anche un altro caso quello di una madre e una figlia di Galatea, che dichiarano di vivere in una situazione simile a quella delle sorelle Napoli:Stiamo lottando contro la sindaca Elisa Deo di Galeata (FC), che ha deciso di fare un ponte ciclo-pedonale a casa nostra, per il percorso della Via dei Romei, di cui il suocero Rodolfo Valentini  ne è il presidente dell’associazione Via Romea Germanica”.

Il problema, per loro, sarebbe il fatto che la loro proprietà verrebbe sacrificata e messa a rischio: (la proprietà, ndr) è assolutamente penalizzata e svalutata, per il passaggio continuo di estranei nella nostra proprietà, che ci crea grossi problemi di incolumità, chiunque può aggirarsi indisturbato ed entrare facilmente in casa”.

A quanto pare ci sono stati forti momenti di tensione: “Senza nemmeno avvisarci suonando il campanello, ci è stato tagliato il cancello, portato via e messo sotto sequestro, rimosso e sequestrato l’ auto di un’ amica che era venuta a trovare mia madre, la sindaca le ha ingiuriate e messo le mani addosso ad entrambe e mia madre ha avuto un malore, ma nessuno chiamava il 118 e la sindaca infermiera invece di soccorrerla continuava a riprenderla col telefonino.

A me è stata buttata della benzina sull’ auto e fatte le mie iniziali sulla portiera per intimidirci, non sappiamo più cosa aspettarci, siamo sole e abbiamo paura”.