assorbenti

Non ci sarà alcun contenimento sulle tasse relative ad assorbenti e tampax: la Tampon Tax non è passata alla Camera.

A quanto pare alla base della decisone ci sarebbero ragioni di costi: i fondi necessari per finanziare la manovra sarebbero molti di più di quelli preventivati dall’emendamento, troppi per le casse statali.

Ridurre l’iva costa troppo?

Attualmente in Italia l’IVA è al 22%, con due aliquote ridotte (al 4% e al 10%). L’aliquota ridotta al 10% è prevista per beni e servizi interventi ai settori turistico ed edilizio (la si può ad esempio incontrare in fase di ristrutturazione della propria casa).

Quella al 4% è invece prevista per i prodotti di primaria importanza, ovvero di fatto quelli di cui non si potrebbe fare a meno: in primis, cibo e generi di prima necessità.

La proposta, avanzata dal Partito Democratico, era di passare l’Iva per prodotti igienici femminili dal 22 al 10, o al 5%. La proposta mirava ad agevolare l’acquisto di un bene necessario, inevitabile, e che veniva ancora tassato come bene di lusso. Il MoVimento 5 Stelle, però, aveva già espresso alcuni dubbi in passato: era stata Laura Castelli, viceministro dell’economia e delle finanze, a dichiarare che l’emendamento avrebbe potuto provocare una sanzione da parte della Commissione Europea.

Ciò però non si verificò: dall’Europa era arrivato l’ok alla tampone tax. Ieri, invece, la Camera ha bocciato l’emendamento con 189 voti a favore e 253 voti contro. Carla Ruocco, del M5S, ha spiegato: “Abbiamo chiesto durante la sospensione un approfondimento sulle coperture che servirebbero e la Ragioneria ha quantificato in 212 milioni con l’Iva al 10 e in 300 milioni con l’Iva al 5% le coperture necessarie.

L’emendamento riporta invece una copertura di soli 5 milioni quindi è evidente che non è possibile venire incontro alle richieste”.

Rocco ha comunque aggiunto che “in altri provvedimenti già in esame possiamo approfondire sulla base di una giusta e corretta quantificazione che ora la Ragioneria ha fornito”. 

Dem: “Unica ragione è la propaganda”

Chiara Gribaudo, Dem, ha risposto così alla decisione: “La maggioranza vuole respingere l’abbassamento dell’Iva sugli assorbenti, la cosiddetta tampon tax, solo per poter fare i loro spot elettorali. Secondo Gribaudo, dunque, sarebbe tutta una questione di propaganda: “Lega e M5s replicano l’ottusa dittatura della maggioranza che hanno sfoderato sul revenge porn e si tappano occhi e orecchie per fare finta di niente.

Parlare invece parlano e lasciano intendere che l’unica ragione del rinvio è la loro propaganda. Facciano un passo indietro e approvino il nostro emendamento, i diritti delle donne non si rinviano per fare propaganda”.