mezzo busto di salvini durante una conferenza


Salvini come il Duce: un parallelismo venuto alla luce attraverso un filmato prodotto da alcuni alunni dell'Istituto industriale Vittorio Emanuele di Palermo e per il quale a pagare le conseguenze è una professoressa, Rosa Maria Dell'Aria che a seguito dell'ispezione ministeriale è stata sospesa dal servizio con stipendio dimezzato.

"La più grande amarezza e la più grande ferita della mia vita professionale - ha commentato la professoressa a caldo all'Ansa - E naturalmente non parlo del danno economico legato ai giorni di sospensione ma al danno morale e professionale".

Le leggi razziali del '38 come il Decreta Sicurezza

Per aver chiara l'intera vicenda è necessario fare un passo indietro e tornare a al 28 gennaio scorso, al post-denuncia indirizzato a Bussetti, ministro all'Istruzione: "Salvini-Conte-Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Succede all'ITI Vittorio Emanuele III di Palermo dove una prof per la giornata della Memoria ha obbligato dei 14enni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?". E parlando col senno del poi sì, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca qualcosa da rilasciare in merito ce l'ha.

Il lavoro di gruppo per la Giornata della Memoria

Nella denuncia social veniva portato alla luce un filmato realizzato da alcuni alunni della professoressa Dell'Aria, 14enni, che doveva essere destinato alla proiezione in Aula Magna. Nello specifico, la professoressa aveva commissionato a ragazzi la realizzazione di un video, un lavoro di gruppo, che avesse come spunto le letture assegnate durante le vacanze estive e quanto appreso durante la Giornata del Migrante, il 3 settembre scorso.

I 14enni, lavorando al compito, hanno così realizzato un video in cui hanno così deciso di paragonare la figura di Matteo Salvini a quella di Adolf Hitler, premendo sul parallelismo leggi razziali del 1938 - Decreto Sicurezza.

Professoressa sospesa per 15 giorni

Un video per il quale ora a pagare le conseguenze sarà la professoressa che il filmato lo ha commissionato, accusata di non aver sorvegliato abbastanza e in maniera efficace sui propri alunni e sul lavoro che stavano portando a termine. Chiamato ad indagare sulla vicenda il Miur, ad uscirne sconfitta è stata la professoressa di italiano, ben voluta e stimata da tutto l'Istituto e che vanta alle spalle più di 40 anni di esperienza.

"Un'ottima insegnante - spiega a Il Corriere della Sera un collaboratore della Dell'Aria - Ha sempre lavorato bene, senza mai avere problemi". Quel video le costa però oggi una sospensione di 15 giorni dal servizio con conseguente dimezzamento dello stipendio.

Un provvedimento che segna particolarmente l'animo della professoressa che così ha chiosato all'Ansa: "Quel lavoro non aveva assolutamente alcuna finalità politica né tendeva a indottrinare gli studenti che da sempre hanno lavorato in modo libero come essi stessi hanno dichiarato - continua la professoressa - Anche agli ispettori arrivati in istituti a fine gennaio".