il furgone della famiglia rom completamente bruciato

A distanza di 5 mesi da quella drammatica notte di dicembre in cui si persero le tracce della piccola Esperanza, bimba di 20 mesi di origine rom, gli inquirenti sono giunti alla verità sul caso. La mamma della bimba ha confessato l’omicidio.

La mamma di Esperanza confessa: “Sono stata io”

Dopo un’indagine durata diversi mesi, durante la quale la coppia composta da Dragana Ahmetovic e il marito Slavko Seferovic ha più volte cambiato versione, gli inquirenti sono giunti alla verità. Durante l’ennesimo interrogatorio di fronte al pm, Dragana Ahmetovic ha confessato di aver ucciso la figlia. Secondo quanto riferito da L’Unione Sarda, la donna avrebbe ammesso di aver soffocato la bambina: “Ho ucciso io Esperanza, ho perso la testa”.

Una confessione fatta nel carcere di Una, nella quale la donna ha anche descritto come l’ha uccisa, “in seguito a un raptus – si legge su Cateddu Onlinemettendola sul pianale del camper e schiacciandole il petto con un piede fino a quando non ha smesso di respirare”. A riferire le parole della donna è il suo avvocato, Michele Satta che ha affermato che la donna ha più volte ceduto al pianto raccontando quanto fatto. Unaversione che discolpa il marito, fino ad ora ritenuto il primo colpevole della morte della piccola.

Il corpo di Esperanza però ancora non si trova

La carcassa del furgone. Credits: l’Unione Sarda

La scomparsa della piccola Esperanza

Della piccola Esperanza si erano perse le tracce lo scorso 23 dicembre, quando il furgone della famiglia prese fuoco. La famiglia di origine rom era stanziata nei pressi di Cagliari, all’interno del parcheggio al villaggio dei Pescatori di Giorgino. La bimba era di soli 20 mesi ed era una dei 5 figli della coppia e si trovava all’interno del mezzo quando aveva preso fuoco; eppure di Esperanza non sono mai state ritrovate le tracce dei resti.

Da lì l’ipotesi del rapimento, anche se la versione della coppia non ha mai del tutto convinto gli inquirenti; i due infatti hanno raccontato di trovarsi fuori mentre la piccola era stata lasciata nel furgone. L’ipotesi del rapimento è caduta intorno alla metà di gennaio quando i genitori sono stati accusati di omicidio; incendio e rapimento sarebbero stati tentativi di depistaggio. Ora si trovano entrambi detenuti nel carcere di Uta.

Credits immagine in alto: Ansa