cagliari bambina rom

Un’altra notizia giunge stamani dalla Sardegna. Dopo la terribile notizia sulla morte di un giovane 19enne, trovato privo di vita e con una ferita d’arma da fuoco nel petto a Buddusò, in provincia di Sassari, gli investigatori della Squadra Mobile di Cagliari informano di avere materiale a sufficienza per imputare due coniugi rom la morte della loro bimba.

Esperanza, scomparsa il 23 dicembre: le versioni dei genitori

Non è mai stata chiara la vicenda i Carabinieri e ora, grazie agli investigatori della Squadra Mobile di Cagliari, la situazione sembra essere sì più drammatica ma anche più chiara. Per aver chiara la vicenda è necessario andare a ritroso e ritornare allo scorso 23 dicembre, giorno in cui il furgone di una famiglia rom prese fuoco all’improvviso.

Ciò avvenne poco fuori da Cagliari, all’interno di un parcheggio al villaggio dei Pescatori di Giorgino, nell’immediata periferia.

cagliari bambina rom

La carcassa del furgone dopo essere stato preda delle fiamme. Foto scattata da L’Unione Sarda/Ungari

L’ipotesi del rapimento

Il racconto della famiglia rom, composta da padre e madre e 5 figli, tra cui ultima la piccola Esperanza, di appena 20 mesi, fin da subito non aveva convinto gli agenti. Secondo quanto affermato a dicembre dalla coppia, il furgone aveva preso fuoco all’improvviso mentre i due coniugi e 4 figli si trovavano fuori per una passeggiata.

All’interno del furgone, secondo quanto da loro dichiarato, si sarebbe trovata solamente la piccola bimba di 20 mesi. Un report che avrebbe dovuto avere come conseguenza il ritrovamento del corpo della piccola all’interno della carcassa del furgone ma ciò non è mai avvenuto.

La svolta della Squadra Mobile: genitori arrestati per omicidio

Le indagini andarono avanti e per Esperanza si parlò di scomparsa, addirittura di rapimento. Secondo i genitori della piccola infatti, Esperanza sarebbe stata vittima di rapimento da parte di un altro gruppo di stranieri, un gruppo di romeni con i quali da tempo c’erano attriti.

Una rivalità sfociata in rapimento, ipotesi che convinse anche i carabinieri. Le indagini però, non arrivarono mai a confermare nulla di tutto questo e più si infittivano gli interrogatori, più i genitori della piccola distorcevano i loro racconti, tradendosi. Oggi, l’ipotesi del rapimento, è decaduta e la Squadra Mobile non ha dubbi nel puntare il dito contro i genitori appena 28enni e fermati quest’oggi a Carbonia con l’accusa di omicidio. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’incendio così come il rapimento sarebbero entrambe tentativi di depistaggio messi in atto dalla coppia per celare l’omicidio della piccola Esperanza.

@immagine in evidenza: L’Unione Sarda