primo piano di roberto giachetti

Era il 16 maggio scorso quando Roberto Giachetti annunciava a tutti, su Twitter, di esser giunto al punto di voler iniziare nell’immediato un severo sciopero della fame e della sete, un gesto particolarmente forte in segno di protesta contro la chiusura di Radio Radicale. A 3 giorni dall’annuncio, ne arriva un secondo ma da parte delle fonti vicine al politico del Pd che informano del suo ricovero in ospedale dovuto proprio allo sciopero.

Roberto Giachetti in ospedale

Il deputato del Pd, Roberto Giachetti, in queste ore si trova ricoverato all’ospedale San Carlo di Nancy, in quel di Roma. Un ricovero dovuto alla debolezza fisica del politico, da 3 giorni in serrato sciopero della fame e della sete. Un fortissimo gesto di protesta e il grido della sua battaglia contro la chiusura dell’emittente Radio Radicale.

Da mezzanotte inizierò lo sciopero della sete e della fame per la vita di Radio Radicale, che ogni giorno – scriveva il deputato su Twitter il 16 maggio scorso – Tutela la libertà di pensiero e parola di tutti. La lotta nonviolenta è l’anima delle nostre battaglie ed è il momento di impegnarsi in ogni modo affinché RadioRadicale viva“.


Ricovero forzato

Oggi invece è giunto il bollettino medico sulle critiche condizioni di salute del politico. Su lui scrivono così i medici del San Carlo di Nancy: “In seguito ai controlli clinici e di laboratorio effettuati questa mattina, dopo 83 ore di assenza di ingestione di alimenti solidi e liquidi, sull’onorevole Giachetti si riscontrano segni clinici di disidratazione“.


E continua così, sempre leggendo il bollettino medico: “(ndr. Segni) di ipotensione con astenia marcata. Di fronte al rifiuto di Giachetti è stato disposto il ricovero in ambiente ospedaliero sotto stretta osservazione“.