berlusconi draghi

Silvio Berlusconi vorrebbe un tecnico al governo, ma “scelto dagli italiani”. Proprio il leader di Forza Italia, che da un tecnico fu scalzato e sostituito (ricordiamo ciò che accadde con Mario Monti nel 2011), ora evoca il “licenziamento” della squadra gialloverde. E parla di quanto bene farebbe l’attuale governatore della BCE al comando in Italia.

Dalla BCE al governo italiano?

In un periodo in cui il centro-destra viene accomunato da molti a meri populismi e manifestazioni di politica estrema, Silvio Berlusconi sventala la bandiera bianca della moderazione e del buon senso.

Fare il nome del governatore della BCE, figura stimata nel contesto europeo e che molto ha fatto per il quadro economico italiano, non è una mossa da poco. 

Silvio Berlusconi ne parla a Il Mattino di Napoli, a cui racconta della sua (ennesima) discesa in campo e menziona il governatore: “Ho anche detto in passato, senza consultarlo, che Mario Draghi sarebbe stato l’uomo giusto per un incarico di alta responsabilità in Italia. Lo ribadisco oggi e spero che possa succedere”. Uno slancio inaspettato per Berlusconi, che comunque si allontana dall’idea di un governo tecnico e dice: “Un governo tecnico è fuori discussione, il prossimo governo dev’essere scelto dagli italiani.

Noi siamo pronti a votare anche domani mattina”. 

Silvio contro il governo gialloverde

D’altronde, Silvio Berlusconi ha ripetuto centinaia di volte quanto questo governo, dal suo punto di vista, abbia fatto solo scelte sbagliate: sia da lato giallo, che da lato verde. Bocciate per l’ex Cavaliere le scelte dei pentastellati, bocciato il leader Salvini che è leader solo fino a un certo punto: “passa per l’uomo forte ma non lo è affatto”, dice, perché quando Armando Siri è stato raggiunto da un avviso di garanzia lui non è riuscito a salvarlo.

Il caso Sea Watch 3 esploso in questi due giorni, d’altronde, va a dimostrare ulteriormente come la parola di Salvini non sia oro colato per il governo.

Quello che Berlusconi vuole, in sommi capi, è la pace in famiglia: c’era un’alleanza nel centro destra che è saltata nel momento in cui Matteo Salvini ha percepito il richiamo del potere al governo, ed ha deciso di allearsi con i 5 Stelle lasciando indietro Meloni e Berlusconi.

Quell’alleanza, ora, è il desiderio di Silvio Berlusconi e la vuole ricreare in Europa: “Se il governo cade, la nostra coalizione si riunisce”. Il collante potrebbe essere il Ppe: “Un’alleanza di centrodestra anche in Europa, con il Ppe, i liberali, i conservatori”.

Dopo Draghi, chi arriverà?

A giugno 2019 si conoscerà il nome del sostituto di Mario Draghi al governo della Bce. Il governatore “radicale” del “whatever it takes” (il mantra con cui aveva chiarito che, costi quel che costi, l’euro sarebbe stato tutelato) ha racconto consensi e critiche negli anni. Sicuramente, però, si è rivelato un buon sostegno per l’Italia.

Quel che si può sperare è che il suo successore segua la politica da lui instaurato, non facendo quindi cambiamenti radicali e seguendo sempre la tendenza alla politica monetaria espansiva e ai bassi tassi d’interesse.

(immagine Mario Draghi: Wikimedia commons/World Economic Forum/dim. modificate)