carabinieri volante

Un uomo di 29 anni di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, ha stuprato la compagna e poi l’ha minacciata di morte portandola in quell’agrumeto dove nel 2013 un ragazzo di 17 anni uccise, bruciandola viva, la fidanzata di 16 anni, Fabiana Luzzi. L’uomo è stato raggiunto da un provvedimento cautelare di allontanamento dalla casa famigliare e di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

La violenza e la minaccia nel luogo in cui morì Fabiana Luzzi

Ha violentato la compagna e l’ha minacciata di morte con un bastone portandola, in una circostanza, anche dove nel 2013 è stata uccisa Fabiana Luzzi, una ragazza di 16 anni, dal suo fidanzato che, dopo un suo rifiuto ad un rapporto sessuale, l’ha prima accoltellata e poi bruciata viva.

La storia di Fabiana Luzzi aveva scosso non solo Corigliano Calabro ma tutta l’Italia. Le minacce del 29enne avevano quindi assunto le sembianze di una promessa di morte certa, talmente realistica da spaventare la donna che ha denunciato ai carabinieri di Corigliano Calabro (CS) l’accaduto, rivelando ai militari dell’arma anche che era stata vittima di maltrattamenti e abusi da parte del compagno 29enne in modo costante, nel corso del tempo.

fabiana luzzi
Fabiana Luzzi

L’uomo in più di un’occasione l’aveva infatti picchiata e aggredita servendosi anche di oggetti contundenti. Il 29enne aveva maltrattato la sua compagna anche davanti alle 3 figlie, tutte bambine in tenera età. Adesso, l’intervento delle forze dell’ordine si spera abbia posto fine alla storia di violenza.

I provvedimenti cautelari

L’uomo di 29 anni di Corigliano Calabro è stato raggiunto da un provvedimento cautelare, per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, volto ad assicurare alla vittima l’allontanamento di questi dalla casa famigliare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex compagna.

Si spera quindi che, grazie alla denuncia della donna cui è seguito l’intervento delle autorità, questa storia di violenza e maltrattamenti possa definirsi conclusa, senza un tragico epilogo.

maltrattamenti in famiglia
Immagine di repertorio