alessandro sandrini

È appena stata diffusa la notizia della liberazione di Alessandro Sandrini, 33enne residente a Brescia che nel 2016 era stato rapito al confine tra Siria e Turchia.Non c’è, per ora, una conferma da parte delle autorità italiane.

La conferma delle autorità italiane

AGGIORNAMENTO DELLE 18:55 – C’è incredulità nelle parole del padre di Sandrini che continuava a sperava consapevole di quanto fosse raro che questo giorno arrivasse. “Tutto vero, incubo finito – ha chiosato il padre di Sandrini – Confermo, mio figlio è libero e si trova ancora in Siria ma nelle mani dei nostri carabinieri“. Una felicità che non riesce a raccontare: “Adesso sto andando a Roma, spero di potergli parlare al telefono“.

Arrivano intanto anche le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Il connazionale Alessandro Sandrini è stato liberato al termine di un’articolata attività condotta, in territorio estero, in maniera coordinata e sinergica dall’intelligence italiana, dalla polizia giudiziaria e dall’unità di crisi del Mae“.

Rapito mentre era in vacanza

Il 4 ottobre 2016, Alessandro Sandrini si trovava ad Adana in vacanza, ai confini tra Turchia e Siria. Il rapimento fu denunciato immediatamente e durante il sequestro sarebbe riuscito a parlare per telefono con i parenti alcune volte. La Farnesina si era allertata immediatamente, così come le forze di sicurezza, ma per 3 anni non c’erano state voci di speranza per i famigliari.

 

A far trapelare la notizia è stato su Twitter l’account delle forze del Governo di Salvezza, gruppo antigovernativo. Nel tweet di Suhail AlGhazi si legge che “è stato liberato l’ostaggio italiano Alessandro Sandrini che era scomparso dall’ottobre del 2016, il gruppo ha dichiarato che Sandrini era stato rapito da una gang criminale specializzata in rapimenti e liberato dopo alcune negoziazioni”.

Il padre di Sandrini aveva parlato alla stampa del sequestro del figlio lo scorso aprile, in occasione della liberazione di Sergio Zanotti.