rosario fiorello

Rosario Fiorello con la sua consueta ironia ha smentito di essere stato in trattativa per prendere il posto di Fabio Fazio su Rai 1 e anche di essere pagato 17mila euro ogni due minuti, come era stato scritto su La Stampa. L’attore in un video su Facebook smentisce su tutta la linea il giornale mostrandone una copia che riporta tali informazioni. Dopo quanto trapelato dal quotidiano, pare, però, che ci sia effettivamente stato un incontro con l’ad Salini per dare spazio allo showman sulla Rai, prima che venisse diffusa la notizia.

17mila euro ogni due minuti: Fiorello smentisce scherzosamente

Con un video su Facebook, Rosario Fiorello ha smentito quanto messo nero su bianco da La Stampa, ovvero che ci sarebbero state delle trattative tra lui e la Tv pubblica per il suo ritorno su Rai 1 e che il comico avrebbe preso il posto di Fabio Fazio. In realtà, come ha spiegato il comico, le cose non starebbero proprio così: lui non sarebbe in lizza per prendere il posto del conduttore di Che tempo che fa e, tantomeno, non pretenderebbe di essere pagato 17mila euro ogni 2 minuti, come scritto sul giornale.

Lo showman ha ironizzato in un video su Facebook: “17mila euro per 2 minuti?! Ragazzi, non si fa così, io non posso, il mio pubblico che può pensare?! ‘Ti svendi per così poco? 17mila euro per 2 minuti?!’ Intanto, io mi vendo per 20mila euro ma per un minuto solo“.

Le trattative con la Rai

Rosario Fiorello ha anche polemizzato contro Repubblica che avrebbe diffuso la notizia – a differenza de La Stampa che ha parlato dei vertiginosi presunti compensi – sulle trattative in corso tra lui e la TV pubblica.

Una notizia che, a detta del quotidiano, l’attore non avrebbe smentito del tutto avendo poi parlato di ripresa dei colloqui – e non dell’inizio di questi – per un suo rientro nella TV pubblica. Lo showman ha chiarito in una Instagram stories che il tono della sua replica via Facebook non era ostile: “Non c’era nessuna polemica da parte mia, solo il gusto della precisazione di fronte a cose non vere: come l’incazzatura da parte mia o la trattativa interrotta.

Non c’era nessuna trattativa, quelle si fanno per i sequestri“.

Dunque, le sue precisazioni sarebbero state sulla natura dei presunti colloqui con la Rai (perché, di certo, il termine “trattativa” lascia intendere che ci siano in corso colloqui molto formali e in via di finalizzazione). In ogni caso, poi, ha effettivamente avuto luogo un incontro tra Rosario Fiorello e l’amministratore delegato Fabrizio Salini per trovare un accordo che però non avrebbe nulla a che vedere con Rai 1 e Fabio Fazio. L’incontro tra i due riguarderebbe un progetto per sviluppare Rai Play, la piattaforma per lo streaming su cui la TV pubblica ha investito molto ma che dovrebbe essere rilanciata per diventare popolare.

Una nota di Fabrizio Salini confermerebbe il tutto: “Stiamo lavorando con Fiorello costruttivamente da settimane per riuscire a realizzare questo contenuto ambizioso e innovativo per la Rai … Non vediamo l’ora di iniziare, l’atmosfera è di grande sintonia e ringrazio Fiorello per l’entusiasmo che condivide con noi e che ci spinge a realizzare un progetto che solo fino a pochi mesi fa sarebbe stato per la Rai un sogno impossibile“.

Il botta e risposta tra Fiorello e Repubblica

Sul motivo per il quale i due quotidiani nazionali abbiano parlato di lui, Fiorello ha le idee chiare essendo entrambi i giornali di proprietà del gruppo GEDI, del quale peraltro l’attore stesso è dipendente considerando che lavora per Radio Deejay.

L’attore ha detto: “Sarà un caso: gruppo GEDI fa capo a De Benedetti, quindi fa capo al PD, quindi in lotta contro la Rai in forza Lega-5 Stelle. Io lavoro con il gruppo GEDI perché sto a Radio Deejay, ma volevo tornare alla Rai perché mi piace la Rai. E’ la nazionale, è la mamma Rai. Mi chiede: ‘Quando torni, quando torni, quando torni?’. Io dico che mi piacerebbe tornare, anche se ci sono dei problemi come si evince dai titoli dei giornali“.

Ma Repubblica risponde all’attore in un articolo spiegando: “Fiorello non smentisce il contenuto dell’articolo, anzi, conferma l’interruzione della trattativa con la Rai proprio nell’annunciare di volerla riprendere. Se così sarà saremo felici che il suo talento torni a esibirsi su una rete pubblica, che appartiene a tutti. Quanto all’affermazione che il gruppo Gedi farebbe capo al Pd, apprezziamo la battuta. Il Gruppo Gedi risponde soltanto a Gedi, come Fiorello sa bene visto che collabora a Radio Deejay”.