Giovanardi sul caso Cucchi

Due giorni fa, l’Arma dei carabinieri e il ministero della Difesa hanno depositato l’istanza di costituzione di parte civile. Ieri, un’altra notizia che riguarda il caso Cucchi. Carlo Giovanardi, ex senatore di Forza Italia, ha citato in giudizio 29 consiglieri comunali di Torino. La vicenda era partita dalle sue dichiarazioni sulla morte di Stefano. Opinioni più volte ribadite nel corso degli anni. 

Le dichiarazioni di Giovanardi

Più volte ribadito negli anni, il pensiero di Carlo Giovanardi sulla morte di Stefano Cucchi ha destato sempre una certa indignazione. Su La Repubblica Torino si possono leggere le parole dell’ex senatore di Forza Italia: “Le foto di Cucchi?

Quelle ecchimosi sono derivanti dalla mancanza di nutrizione nella quale è stato lasciato per giorni. Tutti i segni, comprese le orbite negli occhi, sono il risultato della situazione in cui è stato lasciato“. E ha aggiunto qualcosa riguardo il pestaggio degli agenti: “Delle botte degli agenti di custodia non ci sono prove. Quelle foto agghiaccianti sono di una persona non curata per una settimana, senza mangiare e bere“.

Carlo Giovanardi, ex senatore di Forza Italia. Immagine: Sito Carlo Giovanardi
Carlo Giovanardi, ex senatore di Forza Italia. Immagine: Sito Carlo Giovanardi

Il documento di censura dei consiglieri torinesi

Queste affermazioni hanno portato 29 consiglieri comunali della città di Torino a votare un documento di censura nei confronti di Giovanardi.

Il 21 gennaio scorso veniva approvato tale documento, in cui le sue opinioni sulla morte di Stefano Cucchi venivano criticate con parole nette e definite “gravissime e diffamatorie“. Da lì è iniziata tutta la vicenda che ha portato alla denuncia dei 29 consiglieri. A febbraio l’ex senatore ha scritto alla presidenza del Consiglio, sostenendo di essere stato diffamato dal Consiglio comunale di Torino.

Per tutta risposta, Valentina Sganga, capogruppo del M5S della città piemontese ha risposto all’accusa dicendo che erano proprio le posizioni di Giovanardi ad essere “lesive della dignità di una persona morta e del ruolo del Parlamento e del Governo che avrebbe dovuto rappresentare“.

Valentina Sganga, capogruppo del M5S di Torino. Immagine: Valentina Sganga/Facebook
Valentina Sganga, capogruppo del M5S di Torino. Immagine: Valentina Sganga/Facebook

Vie legali

Così, Giovanardi ha deciso di procedere per vie legali e ha fatto sapere: “La legittimità di quanto da me dichiarato è stata riconosciuta e confermata da provvedimenti giudiziari che hanno definitivamente respinto la denuncia-querela presentata a suo tempo dalla famiglia Cucchi nei miei confronti“.

L’ex senatore ha continuato dicendo che è stato stabilito che “quanto da me affermato non è affatto diffamatorio, ma corretta espressione di critica politica esposta con un linguaggio continente e perfettamente attinente ad atti e perizie depositate nei processi“. 

Ilaria Cucchi. Immagine: Ansa
Ilaria Cucchi. Immagine: Ansa

La risposta del Pd

Non hanno tardato ad arrivare le repliche e il sostegno ai consiglieri denunciati. Mimmo Carretta, segretario torinese del Pd, e Stefano Lo Russo, capogruppo del Partito Democratico, hanno detto: “Carlo Giovanardi ha denunciato alcuni consiglieri comunali del PD che nella seduta del 21 gennaio 2019 hanno votato un documento che chiedeva di fare luce sul caso dell’omicidio di Stefano Cucchi.

 Non ci limitiamo a ribadire il pieno sostegno ai colleghi denunciati“. Il segretario e il capogruppo hanno continuato invitando Giovanardi a Torino: “Invitiamo il sig. Giovanardi a Torino a un incontro con noi in cui potrà spiegare le sue ragioni e il perché delle sue dichiarazioni rese a suo tempo e riportate nell’atto votato in Sala Rossa che hanno provocato la sua reazione“. Carretta e Lo Russo hanno concluso dicendo: “Immaginiamo che il signor Giovanardi avrà voglia di sentire le ragioni per le quali abbiamo votato quel documento e il perché il caso di Stefano Cucchi ci sta così a cuore“.