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Permaniamo sempre in ambito del processo sulla morte di Stefano Cucchi ma non parliamo di pestaggio, bensì di depistaggio. L’avviso che notificava la chiusura delle indagini per falso, depistaggio, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia era giunto lo scorso 17 aprile dalla Procura di Roma. Di oggi la conferma che l’Arma dei Carabinieri così come il Ministero della Difesa hanno depositato l’istanza di costituzione di parte civile, Ilaria Cucchi: “Un fatto senza precedenti“.

Processo per depistaggio, Arma e Ministeri parti civili

C’è soddisfazione nelle parole di Ilaria Cucchi che rivede, giorno dopo giorno, i dolorosi tasselli di un puzzle ancora non finito, trovare il loro posto.

Un compiacimento dovuto e che le arriva quest’oggi dinnanzi alla presentazione da parte dell’Arma dei Carabinieri e del Ministero della Difesa di un’istanza di costituzione di parte civile per quanto riguarda il processo per depistaggio che ha per imputati 8 carabinieri.

Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – il Ministero della Difesa – Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – si legge in prima pagina sull’istanza di costituzione di parte civile – il Ministero dell’Interno – in persona rispettivamente del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri p.y., rappresentati e difesi ex lege dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso cui uffici domiciliano in Roma via dei Portoghesi n.12“.

prima pagina dell'istanza
Il frontespizio dell’istanza di costituzione di parte civile per il nuovo processo per depistaggio dell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi presentata oggi, 21 maggio 2019. Fonte/Facebook Ilaria Cucchi

Ma quanto di più significativo e importante è racchiuso nella frase immediatamente successiva: “Con il presente atto dichiarano di costituirsi – e si costituiscono – parti civili“. Una posizione delineata in ambito di un processo così delicato, parole scritte nere su bianco che rinfrancano l’animo della famiglia Cucchi, quest’ultima anche lei depositaria di un’istanza insieme all’appuntato Riccardo Casamassima, agli agenti della Polizia Penitenziaria, al Sindacato dei Militari e Cittadinanzattiva.

Ilaria Cucchi: “Momento di riavvicinamento tra cittadini e istituzioni

Il fatto che l’Arma abbia chiesto di costituirsi parte civile, nel procedimento che vede coinvolti otto carabinieri per i depistaggi sul caso della morte di mio fratello – scrive Ilaria Cucchi – è un fatto senza precedenti. La dedico a tutti coloro che continuano ad insinuare che la famiglia Cucchi è contro l’Arma e viceversa. Questo è un momento di riavvicinamento tra cittadini e istituzioni“. E ancora, sempre la Cucchi su Facebook, qualche ora fa ha così scritto: “È proprio vero, l’Arma dei Carabinieri si è costituita parte civile affianco a noi. Anche il sindacato nazionale dei militari. Lo dedico al Sap dell’onorevole Tonelli e a chi sostiene che Tedesco era dalla parte sbagliata“.

Anche Salvini parte civile con la famiglia Cucchi

Di circa un’ora fa un altro post pubblicato su Facebook e sempre da Ilaria Cucchi scrive così, allegando la foto dell’istanza: “Il presidente del Consiglio Conte, il ministro della Difesa Trenta con il generale Nistri per l’Arma dei Carabinieri e il ministro dell’Interno Salvini si sono costituiti affianco a noi – chiosa la Cucchi, e il nome di Salvini alla luce dei precedenti dissidi non può non spiccare – oggi parte civile nel processo contro i responsabili dei gravissimi depistaggi con parole durissime nei loro confronti chiedendone la condanna e il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 120mila euro“.

*immagine in alto: fonte/Facebook