deborah sciacquatori

Dal verbale di Antonia Carassi, la madre di Deborah, la ragazza che ha ucciso il padre violento sferrandogli un pugno per difendere se stessa e sua madre dall’ennesima aggressione dell’uomo, emerge la storia della sua vita, condotta stando al fianco di un marito che la picchiava e maltrattava continuamente. Ieri, ai funerali dell’uomo di 41 anni, Lorenzo Sciacquatori, era presente una folla incredibile, ma non c’erano Deborah e Antonia che, su consiglio della legale della giovane 19enne, Sara Proietti, non si sono esposte “per proteggersi da questa attenzione“.

La vita di violenza

Antonia Carassi, la mamma di Deborah, ha raccontato agli inquirenti l’inferno che ha vissuto per tanto, troppo tempo, tra le mura di quella casa in Via Aldo Moro a Monterotondo, in cui vive anche la suocera, Maria.

Gli inquirenti adesso indagano sul caso, in particolare proprio su sua figlia, accusata di eccesso colposo di legittima difesa per aver ucciso il padre con un pugno, anche se non era assolutamente sua intenzione ammazzarlo e lei stessa si è definita “disperata” dopo l’accaduto perché non si aspettava assolutamente di provocarne la morte.

Tutti a Monterotondo parlano di lei come di una bravissima ragazza: ottimi voti a scuola, lavora in un bar per dare una mano dal punto di vista economico alla famiglia ed è appassionata di pugilato, passione ereditata proprio dal papà. Antonia ha raccontato che a settembre del 2014 aveva denunciato il marito stanca di essere maltrattata e vessata quotidianamente. Lorenzo Sciacquatori va in carcere e ci rimane dal settembre del 2014 a marzo del 2015, perché aveva già dei precedenti per rapina, rissa e resistenza.

Purtroppo, il carcere non cambia assolutamente la sua condotta.

Antonia racconta in procura che suo marito era un uomo molto possessivo: “Ci ha sempre considerato come sua proprietà e quando viene qualcuno a trovarci, suoi amici o parenti, lo faceva notare. ‘Prendimi le sigarette, vai a cucinare, stai zitta’, mi diceva. E bastava niente perché alzasse le mani. Ma Lorenzo non era cattivo“.

Lorenzo Sciacquatori vittima della droga e dell’alcol

Legati sin dall’adolescenza, Antonia Carassi e Lorenzo Sciacquatori avevano avuto Deborah quando erano appena 20enni. La madre della 19enne ha raccontato che i primi episodi di violenza domestica risalgono addirittura a subito dopo la nascita della ragazza: “I primi pugni nella schiena, mentre allattavo, ancora me li ricordo“.

Ma Antonia Carassi non pensa assolutamente che Lorenzo Sciacquatori fosse una persona cattiva: “Aveva un animo buono, ma era vittima di alcol e droga. Io volevo salvarlo, pensavo di potercela fare“.

Dopo una vita passata a tentare di non soccombere ai maltrattamenti del marito e dopo un tentativo di ribellarsi con quella denuncia nel 2014 che aveva portato in carcere l’uomo, ma non aveva assolutamente migliorato la situazione, Antonia difende strenuamente la figlia e si sente adesso lei la responsabile per quel pungo sferrato al marito dalla 19enne, nel tentativo di difendere se stessa e la madre: “È successo per colpa mia, lei non voleva ucciderlo“.

Deborah è al momento indagata per eccesso colposo di legittima difesa ma il procedimento contro di lei protrebbe essere archiviato tra 2 settimane perché “ha agito per difendersi“, come ha spiegato il Procuratore di Tivoli, Francesco Menditto.