bambina di spalle

C’è un’inchiesta scottante, sul tavolo del Ministero della Salute inglese, che rischia di far esplodere un sisma giudiziario di proporzioni incalcolabili. Il caso riguarda presunti ospedali lager in cui decine di bambini autistici avrebbero vissuto in condizioni disumane. Costretti in isolamento, seviziati e tenuti lontani dalle famiglie per mesi: è il quadro agghiacciante che una commissione di esperti avrebbe rilevato all’interno di alcune strutture del Paese.

Bimbi autistici segregati e maltrattati

Quelle che dovevano essere strutture sanitarie in cui trovare assistenza, per decine di bambini affetti da autismo si sarebbero rivelate delle vere e proprie prigioni. A rivelarlo è un’inchiesta avviata su disposizione del Ministero della Salute della Gran Bretagna, ora al vaglio degli inquirenti.

Le famiglie avevano riposto la loro fiducia negli ospedali poi finiti sotto indagine, e sarebbero almeno 20 i minori vittime di una sconvolgente sequenza di abusi. Secondo quanto riportato da Telegraph, i piccoli pazienti si trovavano ricoverati per il trattamento di diversi gradi di disturbo dell’apprendimento.

Anziché essere protetti e incoraggiati, però, per anni avrebbero vissuto un inferno di orrori tra le mura di quei centri: rinchiusi in ‘celle’ di isolamento improvvisate, emarginati dai percorsi terapeutici comuni e maltrattati.

62 casi accertati: bufera sul servizio sanitario nazionale

Ma il tessuto di violenze psicologiche e fisiche subite non sarebbe da circoscrivere al solo ambito privato.

Nel mirino dell’inchiesta – una delle più imponenti degli ultimi anni – sono finite anche alcune strutture pubbliche in cui sarebbero stati evidenziati elementi di sicuro interesse investigativo.

Anche in questo caso, sarebbero decine i pazienti prede di terribili fatti, per un totale di 62 casi accertati in tutta la nazione (tra cui quelli di adulti con disturbi cognitivi). Uno scenario sempre più vasto che ha trascinato nella bufera anche il servizio sanitario britannico. Per alcuni pazienti, l’isolamento forzato si sarebbe protratto addirittura per 2 anni.

Gli accertamenti medici, in corso d’inchiesta, avrebbero anche dimostrato, per alcuni, un sensibile peggioramento del quadro clinico fino a derive psichiatriche di natura irreversibile.