L'ex operaio ha minacciato di darsi fuoco, ma il sindaco gliel'ha impedito (Immagine di repertorio)

Tragedia sfiorata la mattina del 24 maggio negli uffici comunali di Chieti. Ermanno O., 50 anni, ex operaio, si è incatenato al corrimano nell’atrio della sede di Teateservizi, in piazza Carafa. Si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco con un accendino. L’intervento dei carabinieri e del sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha evitato il peggio. L’uomo ora rischia una denuncia, e il sindaco ha condannato il suo gesto, che rischiava di mettere in pericolo anche altre persone. Il protagonista di quegli attimi di paura non lavorava da 5 mesi ed era in attesa di una chiamata che sembrava non arrivare mai, così la frustrazionel’ha portato ad un gesto eclatante.

Il sindaco ha poi aggiunto di essere da tempo a conoscenza della sua delicata condizione, avendo già dialogato con lui in passato.

Il suo rientro a lavoro era già programmato

Dal 2012 Ermanno O., operaio della società partecipata del Comune Teateservizi, lavorava come addetto al cimitero e nel supporto alla viabilità. Dallo scorso dicembre l’uomo era disoccupato a causa della turnazione prevista dai contratti di lavoro interinali a cui ricorre il Comune. Ma pare che gli fosse già stato promesso il rientro a breve. L’amministratore di Teateservizi Giovanni D’Amico e il direttore generale Antonio Barbone hanno parlato con lui per tranquillizzarlo.

Poi è intervenuto il sindaco Umberto Di Primio, che lo ha convinto a slegarsi e a discutere nel suo ufficio. L’amministratore D’Amico ha poi dichiarato: “dal punto di vista umano mi dispiace moltissimo, non soltanto per questo signore ma per tutti quelli che lui rappresenta, tutti quelli che in questo momento non hanno la possibilità di lavorare, quindi solidarietà per lui e per tutti quelli che cercano un lavoro.

L'uomo lavorava come operaio nella viabilità (Immagine di repertorio)
L’uomo lavorava come operaio nella viabilità (Immagine di repertorio)

La dichiarazione del sindaco di Chieti sul gesto dell’operaio

“Quello che è accaduto non è tollerabile, è un gesto che condanno fermamente e che non serve a niente, se non a metterlo nei guai.

In più, avrebbe potuto arrecare danni gravissimi a tutti quelli che erano lì dentro”, ha dichiarato il primo cittadino di Chieti. “La soluzione che chiedeva sarebbe arrivata comunque non appena ci saranno le condizioni, probabilmente la prossima settimana”, ha proseguito Umberto di Primio. Era infatti già previsto che l’uomo venisse nuovamente assunto con un altro contratto a tempo determinato. Dopo il colloquio con il sindaco, che è riuscito a fargli cambiare idea, i carabinieri hanno portato Ermanno O. in caserma. Purtroppo, la disperazione causata dall’attesa o dall’assenza di lavoro, porta a volte a gesti sconsiderati.

I Carabinieri hanno portato l'operaio in caserma dopo il suo gesto (Immagine di repertorio)
I Carabinieri hanno portato l’operaio in caserma dopo il suo gesto (Immagine di repertorio)