renzi di maio

Sembra che qualcuno voglia portare via a Piero Fassino il ruolo di Nostradamus mancato della politica italiana. Pare che negli ultimi mesi, infatti, Matteo Renzi abbia pronosticato con lucida risolutezza la morte del governo gialloverde (o di parte di essi), mai azzeccando alcune previsioni.

Ora, all’indomani di un voto che ha proclamato Matteo Salvini vincitore, emerge un’ennesima profezia mancata, che sembra abbia portato più fortuna che altro al ministro dell’interno.

La bomba è stata sganciata il 25 maggio, in un’intervista a una tv svizzera. Con sicurezza adamantina, Matteo Renzi -interrogato sulle imminenti elezioni europee- aveva dato Matteo Salvino per spacciato: “Salvini è arrivato velocemente e altrettanto velocemente se ne andrà.

Il conto alla rovescia per lui è già iniziato”. Davanti alle obiezioni del giornalista, il Rottamatore ha rincarato la dose: “È come accendere una candela su entrambi i lati, si scioglie molto velocemente. Salvini ha puntato tutto sull’immigrazione e sulla sicurezza, non fa altro che suscitare odio e paura. Come programma è un po’ povero, non dura a lungo”. Il resto, è storia.

Una pratica ormai assodata

Non sembra sia stata la prima volta, comunque.

La prima profezia renziana arrivò a dicembre e riguardava il governo in generale: “Se mi si chiede quale potrebbe essere la novità del 2019”, diceva a La Stampa in pieno periodo natalizio, “dico che prima del previsto, nei primi mesi del 2019 e prima delle elezioni europee, potrebbe maturare la rottura nel governo”. In quell’occasione, Matteo Renzi dava la colpa alle tensioni tra M5S e Lega. Anche quella volta, ovviamente, si trattò di un buco nell’acqua.

Successivamente, Matteo Renzi ha calato di nuovo l’asso a Marzo, questa volta accompagnato da Silvio Berlusconi.

Entrambi avevano predetto il crollo di governo, che secondo Renzi non sarebbe durato fino alle Europee. Inutile specificare che non ha funzionato.

A questo punto, il governo gialloverde potrebbe diventare il più grande fan delle profezie di Renzi: ad ogni previsione, sembra allungarsi la vita del governo italiano attuale.