il cantante giuseppe povia

L’appello di Povia, che si è rivolto ai suoi follower chiedendo loro di comprare il suo disco per aiutarlo pagare una multa di 446 euro, è diventato virale. Su Rai Radio 1, il cantante è stato intervistato nel programma Un giorno da pecora di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro e ha spiegato che effettivamente la sua situazione economica non è delle migliori e che, comunque, dopo la richiesta di aiuto ai follower è riuscito a vendere qualche disco. Infine, Giuseppe Povia ha anche rivolto un appello scherzoso – sembra – allo Stato affinché faccia un condono per aiutare chi non riesce a pagare le ammende.

La situazione economica di Povia

Lo scorso 24 maggio, Giuseppe Povia si era rivolto con un post su Facebook ai suoi fan chiedendogli esplicitamente di comprare il suo disco per pagare una multa, ieri, ha puntualizzato che l’ammenda ricevuta potrebbe essere stata causata da uno sbaglio dei suoi commercialisti. Il cantante ha infatti spiegato: “La multa di 446 euro è vera, mi sembra uno strascico di un vecchio contenzioso proveniente da un errore di vecchi commercialisti ai quali non faccio causa perché voglio dormire la notte“.

Rispetto al fatto che il suo appello sia stato un modo per promuovere il suo disco, il cantante non lo ha escluso in modo chiaro: “È stata una battuta messa lì, ne ho prese altre molto più grosse (multe, ndr), sempre per errori non miei, poi è vero, economicamente non è che me la passi molto bene, quindi combatto e dico ‘dài, vendo il disco e mi pago la multa’ e qualcuno me l’ha comprato“.

Le critiche ai mass media e l’appello allo Stato

Nei giorni scorsi, Povia già sulla sua pagina Facebook aveva espresso molte perplessità rispetto al fatto che il suo appello ai fan per aiutarlo a pagare la multa fosse diventato una notizia e anche a Un giorno da pecora ha ribadito il concetto.

Su Facebook il cantante aveva scritto: “Vi rendete conto che avete votato per cambiare Italia e Europa e i canali di informazione nazionali parlano di me?“. Povia ha ripetuto questo concetto anche in radio: “Non è che i mass media possono parlare solo della multa di Povia“.

Alla domanda se il suo appello sia stato un atto di ribellione o reale, il cantante ha risposto appellandosi allo Stato, sembrerebbe in modo scherzoso, chiedendo: “Parlo a nome di tutti quelli che hanno cose da pagare e non riescono a pagarle. Che lo Stato faccia condoni, un condono ogni tanto non fa male a nessuno, io sono per il condono, facciamone di più sia fiscali che morali“.