killer noemi napoli

Nonostante tutto quello che ha passato, Noemi continua ad avere i piccoli innocenti desideri di ogni bambina della sua età: così, ora, dal suo letto della terapia intensiva, alla madre chiede di poter avere le patatine, che non mangia da un sacco di tempo perché si trova in ospedale da settimane.

Migliora la situazione clinica di Noemi, la bimba colpita dal proiettile del killer di piazza Nazionale a Napoli. 

Ancora dolore per Noemi

Noemi sta ancora vivendo le difficoltà che le ferite hanno provocato. Sebbene sia cosciente ed abbia ricominciato a mangiare, è chiaramente esausta delle cure in ospedale e non le piace essere medicata e curata dai medici.

Gli specialisti del Santobuono hanno deciso che, per aiutare l’allineamento delle vertebre, occorreva mettere un busto alla piccola. Non si tratta di un passo indietro.

La piccola sente molto il bisogno di avere accanto i parenti stretti. la mamma è con lei notte e giorno, spesso chiede dei nonni. Il nonno Alessandro, a TGCom, racconta: “Noemi ha sempre la mamma accanto ma chiede continuamente anche di me e della nonna. Ci sentiamo spesso con le video-chiamate: parla con noi e guarda con gioia la sorellina più piccola”.

Il sollievo ha preso il posto della disperazione e della paura, nel cuore dei genitori di Noemi. C’è posto però anche per la rabbia: “Mi auguro che i responsabili soffrano come sta soffrendo la mia bambina innocente. Non voglio vendetta, ma solo che non ci sia alcuno sconto di pena. Me l’hanno quasi uccisa, poi Dio ci ha messo la mano”.

Difficile, comunque, immaginare di poter riprendere la vita di prima in breve tempo: “Non so quando finirà questo incubo, non so come faremo a riprendere una vita normale, né cosa dovrò spiegare o sentirmi dire da mia figlia.

Vorrei solo dimenticare tutto. Ci aspetta una strada in salita e vedere mia figlia a letto, con il busto, è un dolore che mi impedisce di pensare ad altro””.