mani di donna anziana

Ha chiamato il numero unico di emergenza 112 per chiedere aiuto, segnalando di essere stata picchiata dal figlio. È la storia di una 75enne, la cui telefonata ha portato gli uomini del Reparto volanti e del commissariato Aurelio ad arrestare l’uomo, 41 anni. Secondo la ricostruzione dei fatti, quell’aggressione non sarebbe la prima. A scatenare l’ultimo episodio sarebbe stata la richiesta dell’anziana, che voleva sapere dove fossero finiti i suoi anelli d’oro.

La chiamata: “Aiutatemi, mio figlio mi sta picchiando”

Il commissariato Aurelio e il Reparto volanti di Roma hanno ricevuto una disperata richiesta da parte di una 75enne, che ha chiamato il numero unico di emergenza 112 per segnalare quanto le stava accadendo: “Aiutatemi mio figlio mi sta picchiando“.

Gli agenti sono intervenuti nell’abitazione dell’anziana, in zona Pineta Sacchetti, e hanno fatto scattare le manette ai polsi del figlio tossicodipendente. Stando a quanto emerso, in quella casa era in corso una violenta lite per degli anelli d’oro: la donna aveva chiesto conto dei gioielli all’uomo, che li avrebbe rubati dal loro nascondiglio in camera da pranzo.

Continue violenze domestiche

L’anziana soccorsa dai poliziotti ha rivelato altri dettagli della sua vita familiare.

All’interno di quelle mura, secondo il suo racconto agli inquirenti, avrebbe subito altre volte le percosse da parte del 41enne.

Non avrebbe mai sporto denuncia per paura, con la sola speranza che la situazione potesse migliorare. Cosa che, di fatto, non è mai avvenuta: gli episodi di aggressione si sarebbero moltiplicati, fino all’ultimo atto che ha portato all’arresto del figlio.

Per la 75enne, trasportata in ospedale dopo l’arrivo degli agenti, una prognosi di 7 giorni. A carico del figlio pesanti accuse: dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni.

Una storia, questa, che si innesta nelle cronache dopo i terribili fatti di Collepasso (Lecce), dove un anziano è stato bruciato vivo in casa. Anche in questo caso, il figlio è finito in carcere.