anziana con le mani sul volto

É finito in Procura il caso emerso qualche giorno fa a Treviso. Dopo alcune segnalazioni da parte del vicinato è stata la figlia di una donna 80enne a fare la drammatica scoperta nella sua abitazione: l’anziana donna infatti, da mesi, viveva in casa con il cadavere del figlio disabile.

Vive in casa con il cadavere del figlio disabile

Una situazione degradante, di totale disagio e solitudine. Da mesi l’anziana donna, di circa 82 anni e residente in via Castellana a Treviso, continuava a ripetere a chiunque le domandasse che andava “tutto bene”, una risposta banale e fuorviante che però non corrispondeva alla realtà.

Da tempo il vicinato si lamentava di sgradevoli odori arrivanti dall’appartamento dall’anziana ma mai avrebbero pensato che sarebbe stato questo l’epilogo.

La drammatica scoperta della figlia

Dopo aver provato più volte a domandare all’anziana donna se fosse tutto tranquillo e come stesse il figlio disabile – un 50enne, di cui da tempo non si avevano notizie – hanno deciso di appellarsi anche alla figlia dell’anziana, da tempo residente a Milano.

Dopo alcune chiamate poco proficue, la donna ha deciso di lasciare Milano recandosi direttamente a casa dell’anziana madre e del fratello per sincerarsi che fosse tutto tranquillo come dettole al telefono.

Quando però si è presentata a casa, dopo esser riuscita ad entrare a fatica vista la reticenza della madre ad aprirle la porta di casa, davanti ai suoi occhi si è presentata una scena drammatica.

Una situazione degradante

Al di là delle condizioni igienico sanitarie pessime – sono stati rinvenuti in casa escrementi, sporcizia d’ogni genere – è stato trovato in una stanza buia e fredda il cadavere del fratello disabile, morto presumibilmente da almeno 4 mesi secondo una prima indagine da parte del medico legale.

Per 4 mesi l’anziana donna ha vissuto con il corpo privo di vita del figlio all’interno della sua abitazione, senza darne notizia, senza chiedere aiuto.

Indaga la Procura

Dopo la terribile scoperta della figlia e l’intervento dei vigili, è stata subito avviata un’indagine che fa capo ora alla Procura di Treviso, decisa nell’indagare e fare ulteriori accertamenti sulla vicenda.

Sarà proprio la Procura a disporre, se lo riterrà opportuno, l’autopsia sul cadavere del 50enne che si trova ora, come riporta La Tribuna di Treviso, in obitorio.

Una storia drammatica in cui si annidano solitudine, negligenza e assoluta assenza da parte dei servizi sociali motivo per cui risulta importante per la Procura individuare eventuali responsabili.