Frontespizio modello 730

La circolare 13/E/2019, guida alla compilazione della dichiarazione dei redditi persone fisiche per l’anno di imposta 2018, è stata pubblicata il 31 maggio scorso. Il ritardo nella predisposizione del documento (che solitamente veniva diffuso ad aprile) ha comportato l’impiego delle vecchie linee guida da parte dei Caf che hanno preso in carico le pratiche di centinaia di cittadini. Le nuove disposizioni introducono alcune novità per quanto riguarda le detrazioni fiscali.

Abbonamenti per il trasporto pubblico

Nel documento di prassi sono indicate le detrazioni inerenti alle spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico (locale, regionale o interregionale).

Sulla base del principio di cassa (secondo cui sono ammessi solo i ricavi già incassati e i costi già pagati), la detrazione viene calcolata per quanto speso nel 2018 indipendentemente dal periodo di validità dell’abbonamento. Significa che entra in detrazione anche l’acquisto di un carnet effettuato a dicembre 2018 con decorrenza dal gennaio 2019.

Assicurazioni per eventi calamitosi

Tra le spese detraibili figurano quelle sostenute per le assicurazioni per calamità, a patto che siano stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018. La circolare precisa che rientrano in detrazione anche quelle di rinnovo dopo il 1° gennaio 2019 (in quanto polizze assimilabili alla stipula di nuovo contratto).

Detraibili anche gli oneri per assicurazioni multirischio, ma da intendersi applicabili esclusivamente a quanto attiene alla copertura di eventi calamitosi.

Spese per soggetti affetti da DSA

Per quanto riguarda le detrazioni di spese sostenute per soggetti affetti da DSA (disturbo specifico dell’apprendimento), ci sono alcune novità. Il beneficiario deve possedere un certificato medico che attesti la diagnosi (per il contribuente o un congiunto a carico).

Occorre integrare fatture o scontrini fiscali che documentino le spese sostenute e l’indicazione dei prodotti acquistati.

L’agevolazione spetta fino alla conclusione della scuola secondaria di secondo grado e riguarda le somme impiegate per comprare sussidi tecnico-informatici utili all’apprendimento, oltre che per strumenti compensativi. In assenza dell’indicazione di questi ultimi, occorre un’ulteriore prescrizione medica che ne attesti il collegamento funzionale.

Bonus verde e recupero del patrimonio edilizio

Tra le novità anche quella che riguarda il cosiddetto ‘bonus verde‘: la detrazione del 36% – con limite di 5mila euro per immobile – spetta anche ai familiari conviventi (purché rientrino nella disponibilità del bene).

Non si applica ai lavori in economia ed è da intendersi ammessa solo per interventi innovativi di natura permanente riferiti alla sistemazione a verde di immobili residenziali (un esempio chiaro è l’installazione di fioriere su un balcone, soggetta ad agevolazione fiscale solo se permanenti). Non è obbligatorio che l’immobile sia destinato ad abitazione principale.

Per ciò che riguarda lo spettro di interventi di recupero del patrimonio edilizio con risparmio energetico (che occorre comunicare all’Enea dal 1° gennaio 2018), si conferma quanto specificato nella risoluzione n. 46/E/2019. Quest’ultima ha chiarito che il diritto alla detrazione non decade in assenza di normativa specifica o in caso di tardiva trasmissione dei dati a Enea.