Catania, dipendente di Poste Italiane ruba 364mila euro

Sulla sua testa pende l’accusa di peculato, per un ammanco di 573mila euro che avrebbe sottratto agli ignari clienti. Destinatario di un provvedimento restrittivo, l’ex impiegato delle Poste di Favara aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso febbraio. La sua “latitanza” è finita poche ore fa, grazie alla preziosa collaborazione delle polizia estera: fermato in Germania, è stato consegnato ai carabinieri italiani e sottoposto al regime dei domiciliari.

Ex impiegato delle Poste in fuga

Ha 62 anni l’uomo fermato dalla polizia in Germania, poche ore fa, individuato e consegnato alle autorità italiane che lo cercavano da mesi.

Si tratta di un ex dipendente delle Poste di Favara (Agrigento) accusato di aver fatto sparire 573mila euro dai conti dei clienti.

La sua fuga si è interrotta oltre le Alpi, e i carabinieri di Favara lo hanno arrestato al suo arrivo all’aeroporto di Linate. A suo carico l’accusa di peculato e 59 denunce formalizzate (di altrettante presunte vittime).

Rintracciato in Germania

Sulle sorti dell’ex dipendente 62enne non si sapeva nulla fino all’intervento degli agenti tedeschi, che lo hanno rintracciato nella città di Volklingen.

Il fermo è scattato al culmine di un blitz nel suo appartamento, e l’uomo è stato consegnato ai militari italiani.

Nel febbraio scorso, a suo carico era stato spiccato un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Agrigento. Nel frattempo era scattato il sequestro degli immobili per un valore pari alla somma che avrebbe sottratto ai correntisti.

L’indagato ha sottratto 573mila euro a tanti, tantissimi, anziani che si erano affidati a lui quasi come se fosse una guida per gestire i propri risparmi“. Queste le parole del tenente Giovanni Casamassima, in servizio a Favara, che in conferenza stampa ha parlato degli sforzi investigativi per chiudere il cerchio intorno al fuggitivo.

Proprio l’aspetto della fiducia tradita ci ha spinto a dare il massimo delle indagini, come comunque facciamo in ogni caso“.

Lo spettro dell’estorsione

Prima di far perdere le proprie tracce, il 62enne aveva denunciato una coppia di coniugi (poi arrestata) con l’accusa di avergli estorto denaro sotto la minaccia di rivelare dettagli imbarazzanti della sua vita privata.

Per garantirsi il loro silenzio, l’ex impiegato infedele avrebbe attinto dai risparmi dei clienti delle Poste.

I due, una donna di 43 anni e un 37enne catanesi, erano finiti ai domiciliari.