domenico diele

Domenico Diele minacciato sui social dopo la sentenza di appello che ha ridotto la sua pena a 5 anni e 10 mesi di carcere. L’attore era stato condannato in primo grado a 7 anni e 8 mesi, nell’ambito del processo per omicidio stradale che lo vede imputato. Due anni fa l’incidente costato la vita alla donna di 48 anni, travolta dall’attore che guidava nonostante la pregressa sospensione della patente. Il caso continua a far discutere e sono esplose diverse manifestazioni d’odio nei suoi confronti da parte di diversi utenti.

Frasi choc contro Domenico Diele

Il caso di Domenico Diele continua a far ribollire i social, alla luce della recente sentenza di secondo grado (datata 31 maggio scorso) che ha ridotto la pena per omicidio stradale a 5 anni e 10 mesi.

Il primo grado di giudizio a carico dell’attore si era concluso con una condanna più alta, a 7 anni e 8 mesi, e questa contrazione in appello non è andata giù a numerosi utenti. Su Facebook piovono commenti feroci che inneggiano a pene più severe e, nella peggiore della declinazione, alla giustizia fai da te.

Qualcuno avrebbe minacciato di sfregiare l’attore con l’acido, e questo non fa che alimentare i nervi tesi intorno al caso. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il giorno dell’udienza avrebbe avuto uno strascico di forti proteste contro di lui fuori dall’aula.

Le parole dell’avvocato dell’attore

Sempre il Corriere ha raccolto le parole dell’avvocato dell’attore, Ivan Nigro, che ha descritto la situazione circostante come preoccupante. Non sarebbe scattata alcuna denuncia ma ci sarebbe una segnalazione per la presenza “di gruppi di donne che presidiavano l’aula con atteggiamenti violenti“.

A margine della decisione della Corte d’appello di Salerno, dunque, i toni si sarebbero ulteriormente inaspriti tanto da indurre la difesa di Domenico Diele a mantenere alta l’attenzione sulla questione. “Sei un topo di fogna“, “Te la faremo pagare“, “Devi marcire in galera” sono solo alcune delle esternazioni che hanno fatto irruzione sul web.

Credits immagine in alto: Ansa