vladimir luxuria

Al Roma Pride di quest’anno, che festeggia la sua 25esima edizione, un evento è salito agli onori della cronaca e ha fatto il giro del web: il bacio tra Vladimir Luxuria e Asia Argento. Le due donne, attiviste per i diritti LGBTQ, hanno partecipato alla parata e si sono scambiate l’iconico bacio sul palco della manifestazione. Quest’anno il Pride è particolarmente sentito e ha una forte valenza politica, dato che si festeggia anche il 50esimo anniversario dei moti di Stonewall, l’inizio simbolico del moderno movimento di liberazione omosessuale. Tantissime persone si sono riversate oggi per la strada della capitale, almeno 700mila secondo gli organizzatori.

Vladimir Luxuria e Asia Argento: un bacio per il Pride di Roma

L’attrice e l’attivista LGBTQ festeggiano il Pride di Roma scambiandosi un bacio appassionato che è già diventato simbolo della giornata di oggi, insieme ai volti delle tante persone che hanno marciato nella sfilata romana. Un atto fatto per puntare l’attenzione sulle rivendicazioni che i partecipanti alla manifestazione hanno portato in piazza: contro i diritti civili dimezzati, la battaglia per una società più giusta e più aperta e inclusiva. Il Pride quest’anno, ma non è certo la prima volta, è stato molto critico con il governo gialloverde, particolarmente nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini.


Vladimir a Salvini: “Lascia le divise ai Village People”

Luxuria non ha mancato di lanciare delle frecciatine al ministro Salvini: “Se c’era qualcuno che aveva tutto il diritto di indossare delle divise meravigliose erano i Village People. Salvini non indossare le divise, lascia i Village People a noi“. Ai giornalisti presenti, come riporta AdnKronos, ha dichiarato: “Non credo si possano fare passi indietro rispetto alle unioni civili: ormai sono entrate nella tradizione. Se vai a chiedere in giro alle persone nessuno vorrebbe più abolirle. Tant’è che in campagna elettorale anche i nostri storici avversari non hanno più proposto nemmeno un referendum abrogativo. Sull’omofobia e sull’educazione alle differenze, penso invece con disappunto si possa tornare indietro“. L’opinionista ha continuato: “Alla fine vinceremo noi. Persino uno come Salvini che si è gonfiato molto nutrendosi di odio prima o poi si sgonfierà mentre la nostra lotta andrà sempre a gonfie vele“.