La denuncia animalista delle torture negli allevamenti intensivi di maiali (Foto LAV)

Ancora un caso di crudeltà e maltrattamenti sugli animali. Stavolta, le immagini e i video delle torture subite provengono da un allevamento fornitore del Prosciutto di Parma. Suinetti castrati senza anestesia, scrofe rinchiuse in gabbie minuscole e alimentate con i resti dei propri cuccioli, maiali presi a calci e a martellate. Questo e molto altro l’ha documentato un investigatore dell’associazione animalista Essere Animali, infiltratosi nell’allevamento. Report ha poi ripreso alcune immagini dell’associazione per farne un servizio esclusivo e denunciare le torture subite dai maiali. Il servizio “La Porcata”, realizzato insieme all’associazione LAV, è andato in onda lo scorso 20 maggio.

Essere Animali ha ripreso le torture sui maiali

Ciò che Essere Animali ha visto e documentato all’interno di quell’allevamento è davvero agghiacciante e crudele. Sebbene condannata dalla Federazione dei Veterinari Europei, la legge consente la castrazione chirurgica dei suinetti maschi, anche senza anestesia, entro i primi 7 giorni di vita. Ma nei filmati si vedono maiali anche di due mesi castrati senza anestesia, né durante, né dopo l’intervento. Stesso discorso per quanto riguarda i prolassi: dopo aver inserito manualmente l’intestino fuoriuscito, l’orifizio anale di un suinetto è chiuso con una spilla da balia. Il tutto senza antidolorifici e veterinari. Anche se legali, diverse pratiche restano dolorose per gli animali, come la castrazione o la reclusione delle scrofe in gabbie così piccole da non potersi muovere. Per dire basta a questa crudeltà, Essere Animali ha denunciato l’allevamento in questione e ha lanciato la campagna #SosPig.

GUARDA IL VIDEO (ATTENZIONE IMMAGINI FORTI):

LAV, Essere Animali e Report denunciano i maltrattamenti

L’associazione animalista LAV, occupatasi in passato della stessa questione, afferma che Italia e Francia sono ai primi posti tra i paesi che più applicano la castrazione chirurgica senza anestesia. Questo avviene con quasi tutti i suini degli allevamenti intensivi, che in Italia sono circa 9 milioni l’anno. Nel corso della loro triste vita in gabbia, i maiali subiscono poi altre orribili mutilazioni, come il taglio della coda (illegale in Europa dal 2008, ma praticato sul 98% dei maiali) e il troncamento dei denti. L’operatore di Essere Animali ha poi documentato altre violenze. Maiali presi a calci e scaraventati con violenza dentro le gabbie, oppure uccisi a martellate sul muso. Infine, anche la macabra abitudine di dare testicoli e code dei suinetti in pasto alle scrofe. Report ha infine ampliato l’inchiesta, mostrando le torture che avvengono nella produzione anche di DOP come il Prosciutto di Parma e il San Daniele.

La denuncia delle torture negli allevamenti intensivi di maiali (Foto LAV)
La denuncia delle torture negli allevamenti intensivi di maiali (Foto LAV)