mani di un chirurgo che afferrano un bisturi in sala operatoria

È arrivata la condanna in primo grado per 2 chirurghi e una radiologa di Lucca per fatti avvenuti nell’aprile del 2016. All’epoca i 3 medici vennero accusati di aver asportato un rene sano, per errore, ad un uomo di circa 60enne affetto da tumore.

Lucca, l’errore nel referto post Tac

Accadde tutto all’ospedale San Luca di Lucca nell’aprile del 2016.

Al centro del triste episodio un uomo di circa 60 anni affetto da tumore al rene sinistro che si era rivolto all’equipe medica del San Luca di Lucca. Una volta in sala operatoria però, un errore documentato sul referto della Tac ha avuto su di lui gravissime conseguenze.

Due chirurghi e una radiologa sono stati quest’oggi processati, a distanza di 3 anni, per aver rimosso dal paziente 60enne un rene sano per errore. Secondo quanto emerso dalle indagini, il primo esiziale sbaglio sarebbe stato commesso al momento della trascrizione del referto della tac. “Ho operato quel paziente in base al referto del radiologo che ha valutato la Tac, indicando come malato il rene destro“, dichiarava nel 2016 uno dei due chirurghi oggi condannati a La Nazione.

Asportano rene sano, condannati

Secondo quanto emerso dalle indagini, sul referto preso in esame dal chirurgo urologo, sul foglio sarebbe stato indicato come affetto da tumore e dunque da asportare il rene destro e non quello sinistro, realmente interessato dal cancro.

Dopo 3 anni di indagini, i pm aveva chiesto per 2 chirurghi – responsabili dell’asportazione – e per la radiologa, indicata come responsabile di aver trascritto sul referto l’errore – destro e non sinistro – innescando la catena di sbagli che è poi drammaticamente sfociata nell’asportazione del rene sbagliato.

6 mesi di reclusione, interdizione professionale e risarcimento

I pm avevano richiesto 3 anni e 6 mesi di reclusione per la radiologa e 4 anni e 6 mesi per i due chirurghi.

Dopo lunghe indagini durate 3 anni, il Tribunale di Lucca ha definitivamente deciso di condannare tutti e 3 gli imputati a 6 mesi di reclusione, decisamente meno di quanto si aspettavano i pm. In aggiunta alla condanna, i medici sono stati interdetti dalla professione per un anno.

Disposte sempre dal Tribunale anche le cifre delle provvisionali, il risarcimento destinato alle parti civili a cui dovranno provvedere i medici e l’Asl Toscana Nord. Le parti sono infatti chiamate a versare 900mila euro alle parti civili in causa.

Come si legge sempre su La Nazione, i giudici hanno deciso che il versamento dovrà avvenire entro i 6 mesi dalla sentenza. Una cifra alta ma che non corrisponde in toto alla precedente richiesta delle parti civili che avevano chiesto 1 milioni e 800 mila euro. A fronte della decisione del giudice, le parti civili potranno ricorrere ad una causa civile.