keanu reeves e giancarlo giannini

Tra gli attori italiani di fama internazionale Giancarlo Giannini è di sicuro uno di quelli che ha lavorato moltissimo all’estero. Lo abbiamo visto in molte produzioni americane, dagli importanti blockbuster ai film d’autore.

Tra le tante pellicole girate fuori dall’Italia, una in particolare ha fatto breccia nei cuori più romantici ed è Il Profumo del Mosto Selvatico. In quell’occasione Giannini ebbe modo di lavorare con una promessa, oggi divenuta una star di Hollywood anche un po’ tormentata: Keanu Reeves. L’attore 77enne ricorda il set di quel film in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera e tira fuori anche qualche curioso aneddoto.

Il Profumo del Mosto Selvatico

Correva l’anno 1995, un giovane Keanu Reeves, non ancora 30enne viene ingaggiato dal regista Alfonso Arau, come protagonista de’ Il Profumo dell Mosto Selvatico. All’epoca Reeves si era già guadagnato l’appellativo di “ribelle” nel film Belli e Dannati, accanto al compianto River Phoneix. Hollywood cominciava a guardare con curiosità al talento di questo giovane attore dal sangue misto, che per la consacrazione ufficiale dovrà aspettare ancora qualche anno, quella arriverà nel 1999 con Matrix.

il profumo del mosto
Keanu Reeves in Il Profumo del Mosto Selvatico

Nel frattempo con Arau Keanu approccia al ruolo del romantico timido ferito, che non ha più nulla da perdere, che si imbatte in una giovane rimasta incinta fuori dal matrimonio.

È l’inizio de Il Profumo del Mosto Selvatico, remake del film 4 Passi Tra Le Nuvole, piccola perla del neorealismo italiano, datato 1942.

Immedesimazione fino alle lacrime

Accanto a Keanu, il gigante Giancarlo Giannini nel ruolo del padre della povera sciagurata. Quello deve essere stato un set dove si respirava professionalità ed emozione. O almeno questo è ciò che si evince dalle parole di Giannini che a distanza di 25 anni ha confessato di aver fatto scoppiare a piangere il povero Keanu.

giannini giancarlo
Giancarlo Giannin in Il Profumo del Mosto Selvatico

Giravamo ‘Il profumo del mosto selvatico’, Alfonso Arau voleva che provassimo un’immedesimazione, dissi: ‘Guarda che sono cose pericolose per la mente’.

Niente. Dovevo insultare Keanu, facevo il padre di una ragazza che non volevo sposasse, e lui, immedesimandosi, si è messo a piangere, è scappato e non s’è più trovato” ricorda Giannini. “Dissi ad Arau: ‘Hai visto? Oggi non giriamo, pensa quanto costa alla produzione“.