cane in gabbia

È una decisione storica e particolarmente importante quella presa da Park Won-Soon, sindaco di Seul, capitale della Corea del Sud. Dopo anni e anni di lotte di animaliste, è stato deciso di porre i sigilli ad uno dei mercati di carne di cane più grandi del Paese, quello di Gupo Livestock Market, a Pusan, la più estesa città portuale della Corea del Sud. Per legge di contrappasso, l’attuale luogo di morte verrà trasformato in luogo di vita: un parco dove i cani potranno giocare e non più morire.

Corea del Sud, l’abituale consumo di carne di cane

Dopo anni e anni di lotte animaliste, uno dei più grandi mercati di carne canina chiuderà e sarà solamente il primo di una lunga serie di cessazioni dal sapore glorioso.

Complici sicuramente più fattori, la decisione del sindaco di Seul di mettere i sigilli al Gupo Livestock Market di Pusan è sicuramente storica ma soprattutto simbolica in un Paese dove mangiare carne di cane è sempre stata un’abituale e diffusa tradizione.

Il macello degli orrori

Non è la prima volta che si decide di smantellare uno dei grandi mercati che mettono a disposizione della popolazione carne canina surgelata e non solo: qualche mese fa è stato distrutto il terribile “macello degli orrori“, l’enorme mercato di Taepyeong-dong, sempre a Seul. Con la chiusura recentissima di Gupo Livestock Market cesseranno di esistere le attività di ben 19 venditori di carne di cane. Un tempismo che si oppone anche alla ventura e annuale tradizione estiva solita a far impennare il consumo di cani.

Boknbal e la tradizionale bosintang

Esiste infatti in Corea del Sud una tradizione che si articola su 3 giorni, chiamati i giorni del Boknal, propriamente i giorni del cane e che corrisponderebbero alle 3 giornate più calde dell’estate (tra luglio e agosto). In questi giorni di caldo afoso, si è soliti in Corea consumare un particolare tipo di pietanza considerato energetico, il Bosintang. Una zuppa la cui ricetta prevede cipolla verde, erbette e carne di cane.

La nascita di un parco al posto del macello

Laddove per anni sono stati mietuti milioni di cani obbligati a vivere in condizioni igieniche disumane, in gabbie piccolissime ammassati l’un l’altro o legati con corde così da impedirgli di potersi lamentare o di potersi divorare l’un l’altro, abiterà la pace.

Mercato all’interno del quale per anni e anni la popolazione si è recata per acquistare carne di cane surgelata o meno, con la possibilità di scegliersi direttamente madri o cuccioli di cane ancora vivi e da ammazzare. Per non entrare nel merito di come questi venissero uccisi, per lo più per impiccagione o per elettrocuzione, dunque mediante scosse elettriche capaci di uccidere in un arco temporale che va dai 5 ai 20 minuti.

La soddisfazione della Humane Society International

Esplodono di gioia gli animalisti dell’associazione Humane Society International, da sempre impegnati in questa battaglia: “Raggiunto un accordo tra fornitori e autorità locali per chiudere Gupo Market a Pusan, uno dei più grandi mercati di carne di cane in Corea del Sud – esplicita l’HSI su Facebook – Questa importante vittoria non significa solo la fine della carne di cane a Gupo, ma sta dimostrando chiaramente la forte ondata che sta trasformando il commercio di carne di cane in Corea del Sud!”.



Al posto del grande mercato di Pusan sorgerà un enorme parco dove i cagnolini e i loro padroni potranno dimenticare il passato e correre dietro ad una nuova vita. Sempre la Humane Society International si è attivata per trovare una casa a tutti i cuccioli prelevati dal mercato che ora cercano solamente una famiglia che li ami.