Marianna Greco

La morte di Marianna Greco, da 4 anni, tormenta i suoi famigliari. Sua sorella ed i suoi genitori non hanno mai creduto all’ipotesi del suicidio, che era stata proposta e ritenuta valida al tempo: hanno sempre pensato che Marianna fosse stata uccisa.

Riaperte le indagini sulla morte

Nuovi elementi, oggi, hanno portato anche la Procura di Lecce a porsi il medesimo dubbio e sono state riaperte le indagini: inoltre, è stato effettuato un nuovo esame autoptico sul cadavere, al fine di capire se le 4 coltellate che hanno causato la morte di Marianna siano state auto inflitte (come si credette 4 anni fa) o le abbia inflitte qualcun altro. In particolare, c’è una persona al centro dell’attenzione degli inquirenti: è Emanuele Montinaro, 44 anni, marito della donna attualmente indagato per omicidio volontario.

Marianna Greco è stata trovata in casa sua a Novoli (Lecce) da sua madre e e sua sorella gemella, Giovanna. Giovanna ha raccontato in esclusiva a Giallo di quando trovò sua sorella in fin di vita e di cosa accadde negli ultimi attimi in cui i suoi occhi furono aperti: “Marianna, prima di morire, ha cercato di comunicarmi qualcosa. Non riusciva a parlare, ma ha mosso le labbra e mi ha sussurrato qualche parola. (…) Ritengo che Marianna volesse darmi delle indicazioni su chi le aveva fatto del male”.

Riesumato il corpo, una nuova autopsia

Oltre alle coltellate, altri elementi facevano pensare a un’aggressione: i lividi sul corpo (nello specifico su avambracci, labbra, collo e spalla sinistra), ai tagli sulle mani ora non più visibili per via della decomposizione del corpo. Roberto Testi, medico legale che si sta occupando del caso, ha spiegato a Giallo che è comunque possibile capire dalle coltellate se si trattò di omicidio o suicidio: “Nei casi di omicidio, tutte le lesioni sono profonde e potenzialmente mortali. Nei casi di suicidio, solo una, cioè l’ultima, è mortale”.

Marianna si sentiva in pericolo

Giovanna Greco ha anche raccontato alcuni dettagli inquietanti della vita di Marianna prima della morte. A quanto pare i litigi con il marito erano all’ordine del giorno, e in alcune mail è espresso il disagio della donna: “In una mail lui aveva cercato di farla apparire come una persona poco equilibrata, evidentemente con l’obbiettivo di screditarla”. Ancora più preoccupante è un’altra mail, inviata da Marianna ad un amico. “dava precise istruzioni nel caso in cui le fosse accaduto qualcosa di brutto”, dice la sorella.

La famiglia vuole la verità

Il marito di Marianna ha interrotto i rapporti con la famiglia da tempo e la famiglia ha dovuto insistere molto per parlare con lui e per poter riavere indietro il telefono di Marianna. ora, vogliono delle risposte. “Mia sorella è stata martirizzata e la nostra famiglia, colma di dolore, è stata sbeffeggiata per due anni e mezzo. ora è arrivato il momento della verità”.