primo piano di ornella muti

La Suprema corte si è espressa nei confronti di Ornella Muti, l’attrice italiana. La condanna per fatti accaduti nel 2010.

La Cassazione conferma la condanna in Appello

Arriva a 9 anni di distanza la condanna nei confronti di Ornella Muti, l’attrice contro la quale si è espressa quest’oggi la Corte Suprema che ha deciso di convalidare la decisione che già era stata presa in precedenza dalla Corte d’Appello di Trieste qualche anno fa, precisamente il 6 luglio del 2017.

Ornella Muti: cancellò uno spettacolo dandosi malata

Era proprio luglio del 2017 quando veniva a galla la truffa di cui si è resa protagonista Ornella Muti e per la quale oggi è stata condannata.

Entrando nel merito della condanna, la sentenza verte su un fatto che risale al 10 dicembre del 2010. In quell’occasione la Muti avrebbe dovuto trovarsi al Teatro Verdi di Pordenone ma improvvisamente il suo spettacolo saltò.

Annulla lo spettacolo per volare in Russia

Ornella Muti aveva infatti cancellato l’intero spettacolo dandosi o meglio- e alla luce della sentenza di oggi – spacciandosi per malata. Così però non era la realtà. Proprio quella sera infatti, in cui la Muti non si trovava a casa, nel letto in preda ai dolori dati da una brutta laringofaringite.

Tutt’altro che atterrata dalla malattia, Ornella Muti la stessa sera si trovava ben lontano da Pordenone, in Russia ad un evento di beneficienza. Una cena di gala insomma molto più allettante dal punto di vista dello showbiz, al fianco di Vladimir Putin e Kevin Costner.

Confermata la condanna: 6 mesi di reclusione e 500 euro di multa

La sentenza in primo grado l’aveva condannata a 8 mesi di reclusione e 600 euro di multa per la tentata truffa e il falso. Una condanna già rivista in secondo grado che l’aveva di poco ridotta a 6 mesi di reclusione e 500 euro di multa per quella data cancellata.

La Muti, e i suoi legali, avevano però fatto ricorso ma oggi la Suprema Corte ha deciso di confermare la condanna, proprio come ha richiesto il Pg della Cassazione Pietro Molino che si era appellato alla Corte chiedendo di respingere il ricorso della Muti perché “inammissibile”.

Respinto il ricorso, scatta la provvisionale da 30mila euro

Essendo condannata ad una pena che non è superiore ai 2 anni di carcere, sarà presa in considerazione la sospensione condizionale della pena ma sarà comunque subordinata ad una provvisionale pari a 30mila euro che la Muti dovrà versare al Teatro Verdi di Pordenone per la sua cattiva condotta.

*immagine in alto: Ornella Muti (dimensioni modificate)